SEDILO
Il Comune paga i danni a un automobilista
SEDILO. Dopo quattordici anni è stata scritta la parola fine su una causa civile che ha opposto un cittadino di Quartu Sant’ Elena al Comune. L’ultimo atto si è consumato qualche giorno fa con il...
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SEDILO. Dopo quattordici anni è stata scritta la parola fine su una causa civile che ha opposto un cittadino di Quartu Sant’ Elena al Comune.
L’ultimo atto si è consumato qualche giorno fa con il riconoscimento da parte del consiglio comunale del debito fuori bilancio generato dal pagamento di alcune spese legali e di una somma precedentemente non versata.
L’ultimo salasso per il Comune ammonta a cinquemila euro, ma in precedenza ne aveva dovuti sborsare quasi ottomila, l’equivalente della quota d’indennizzo che il tribunale civile di Oristano aveva stabilito a carico del Comune di Sedilo.
Nel 2014 l’ente locale era stato condannato a pagare in solido con la Provincia di Oristano e un’impresa edile di Pattada per non aver segnalato i lavori relativi alla realizzazione di una condotta idrica lungo la strada Sedilo-Noragugume. Nel lontano marzo del 2003 su quell’arteria si trovò a transitare Umberto Congera, che finì in cunetta a causa delle condizioni sconnesse della sede stradale.
L’automobilista si rivolse al tribunale civile di Oristano per chiedere il risarcimento dell'infortunio e dei danni riportati dalla propria vettura. Il giudice condannò in solido ditta e amministrazioni pubbliche al pagamento di 23mila euro.
Comune e ente intermedio fecero ricorso perdendo la causa anche in appello.
Prima di dare esecuzione a quella sentenza la giunta locale chiese un parere al difensore legale ma, in attesa di ricevere indicazioni, la vittima del sinistro si rivolse al Tar per riscuotere la somma non ancora corrisposta dalla controparte.
L’amministrazione comunale ha ora saldato definitivamente il conto e chiuso il caso sanando il debito di cinquemila euro comprensivo degli arretrati. (m.a.c.)
L’ultimo atto si è consumato qualche giorno fa con il riconoscimento da parte del consiglio comunale del debito fuori bilancio generato dal pagamento di alcune spese legali e di una somma precedentemente non versata.
L’ultimo salasso per il Comune ammonta a cinquemila euro, ma in precedenza ne aveva dovuti sborsare quasi ottomila, l’equivalente della quota d’indennizzo che il tribunale civile di Oristano aveva stabilito a carico del Comune di Sedilo.
Nel 2014 l’ente locale era stato condannato a pagare in solido con la Provincia di Oristano e un’impresa edile di Pattada per non aver segnalato i lavori relativi alla realizzazione di una condotta idrica lungo la strada Sedilo-Noragugume. Nel lontano marzo del 2003 su quell’arteria si trovò a transitare Umberto Congera, che finì in cunetta a causa delle condizioni sconnesse della sede stradale.
L’automobilista si rivolse al tribunale civile di Oristano per chiedere il risarcimento dell'infortunio e dei danni riportati dalla propria vettura. Il giudice condannò in solido ditta e amministrazioni pubbliche al pagamento di 23mila euro.
Comune e ente intermedio fecero ricorso perdendo la causa anche in appello.
Prima di dare esecuzione a quella sentenza la giunta locale chiese un parere al difensore legale ma, in attesa di ricevere indicazioni, la vittima del sinistro si rivolse al Tar per riscuotere la somma non ancora corrisposta dalla controparte.
L’amministrazione comunale ha ora saldato definitivamente il conto e chiuso il caso sanando il debito di cinquemila euro comprensivo degli arretrati. (m.a.c.)
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