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La geografia politica che penalizza la provincia

ORISTANO. Se non ci saranno sorprese e manovre di retromarcia, nella prossima primavera i collegi sardi per Camera dei deputati e Senato della Repubblica saranno così suddivisi. Per eleggere i...

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ORISTANO. Se non ci saranno sorprese e manovre di retromarcia, nella prossima primavera i collegi sardi per Camera dei deputati e Senato della Repubblica saranno così suddivisi. Per eleggere i rappresentanti sardi a Montecitorio, l’isola è stata divisa in sei zone alle quali corrispondono altrettanti collegi uninominali con cui vengono eletti direttamente i rappresentanti che ottengono la maggioranza dei voti. Alla Camera il territorio è smembrato. L’Oristanese è diviso in due, una parte nel collegio che porta proprio il nome di Oristano, ma comprende anche il Medio Campidano e si estende addirittura sino a Muravera. C’è il rischio che prevalga un rappresentante di quelle zone. Il nord della provincia, Montiferru e Planargia, sono invece associati al Marghine e ad altri territori del Nuorese che potrebbero così soffocare le speranza oristanesi. Queste sono praticamente nulla per il Senato, dove la Sardegna è divisa in tre macro aree: Cagliari, Nuoro (dove c’è anche Oristano) e Sassari. C’è poi il listino proporzionale: chissà che non ci sia spazio proprio lì. (e.c.)

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