Bosa, il Temo divide i consiglieri
Sul dragaggio del fiume Marras (Udc) replica piccato a Cherchi (PdS)
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BOSA. Dopo il comunicato del consigliere regionale Augusto Cherchi in tema di dragaggio del Temo, che annunciava dal Partito dei Sardi un emendamento alla finanziaria per ottenere i necessari finanziamenti dalla Regione Sardegna, arrivano a stretto giro di posta le precisazioni del consigliere regionale Alfonso Marras, che sembrano però suonare come una garbata polemica nei confronti del collega di collegio.
«Nel Consiglio regionale del 27 novembre ho informato l’assemblea che anche in questa finanziaria regionale avrei ripresentato l'emendamento per il finanziamento del dragaggio del fiume Temo (l’altra volta lo condivisi insieme ad un altro consigliere). Ho invitato tutte le forze politiche a perorare e condividere la proposta con i loro partiti in Regione poiché è un obiettivo prioritario per la comunità. A distanza di 5 giorni appare il comunicato di un consigliere regionale che informa della volontà di presentare lo stesso emendamento, lamentando che lo scorso anno non passò per 1 solo voto», sottolinea però Marras.
Lo stesso Marras aggiunge che «ora, tralasciando le strane coincidenze e le anomalie di tempistica a ridosso delle mie dichiarazioni del Consiglio è bene ricordare alcune cose. L’emendamento non passò per 3 voti e non per 1; la minoranza (della quale faccio parte io) votò favorevolmente, mentre la maggioranza (della quale fa parte questo consigliere) bocciò la proposta. Ognuno doveva sensibilizzare la propria coalizione, ma solo l’opposizione si dimostrò favorevole», ribadisce, con una critica diretta al suo collega lo stesso Marras.
Il consigliere dell’Udc conclude cercando di stemperare comunque le polemiche con il suo collega in aula. «Non mi interessa avere la paternità o meno di una proposta che riguarda la nostra comunità, ma almeno che si dica la verità e si raccontino i veri fatti». (al.fa.)
«Nel Consiglio regionale del 27 novembre ho informato l’assemblea che anche in questa finanziaria regionale avrei ripresentato l'emendamento per il finanziamento del dragaggio del fiume Temo (l’altra volta lo condivisi insieme ad un altro consigliere). Ho invitato tutte le forze politiche a perorare e condividere la proposta con i loro partiti in Regione poiché è un obiettivo prioritario per la comunità. A distanza di 5 giorni appare il comunicato di un consigliere regionale che informa della volontà di presentare lo stesso emendamento, lamentando che lo scorso anno non passò per 1 solo voto», sottolinea però Marras.
Lo stesso Marras aggiunge che «ora, tralasciando le strane coincidenze e le anomalie di tempistica a ridosso delle mie dichiarazioni del Consiglio è bene ricordare alcune cose. L’emendamento non passò per 3 voti e non per 1; la minoranza (della quale faccio parte io) votò favorevolmente, mentre la maggioranza (della quale fa parte questo consigliere) bocciò la proposta. Ognuno doveva sensibilizzare la propria coalizione, ma solo l’opposizione si dimostrò favorevole», ribadisce, con una critica diretta al suo collega lo stesso Marras.
Il consigliere dell’Udc conclude cercando di stemperare comunque le polemiche con il suo collega in aula. «Non mi interessa avere la paternità o meno di una proposta che riguarda la nostra comunità, ma almeno che si dica la verità e si raccontino i veri fatti». (al.fa.)
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