Cabras, sconti speciali a Natale per visitare il Museo
CABRAS. “A Natale regalati il Museo” è lo slogan coniato dall’amministrazione comunale cabrarese per invogliare a visitare il Museo Civico, dove sono esposti, insieme agli importanti reperti già...
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CABRAS. “A Natale regalati il Museo” è lo slogan coniato dall’amministrazione comunale cabrarese per invogliare a visitare il Museo Civico, dove sono esposti, insieme agli importanti reperti già presenti, anche le statue dei guerrieri, pugilatori e arcieri, rinvenute recentemente nel sito di Mont’e Prama. L’iniziativa sarà valida per le giornate che vanno dal 7 al 10 dicembre prossimo e l’accesso allo spazio espositivo costerà solo 3,50 euro. Nelle intenzioni del sindaco Cristiano Carrus e l’assessora alla cultura Fenisia Erdas c’è la volontà di incrementare le visite nel mese di dicembre, che solitamente hanno un calo dovuto ai preparativi per le feste natalizie. «Nel 2016 - spiegano Carrus e Erdas - i tagliandi staccati sono stati meno di 400. Con questa promozione speriamo che i numeri salgano. Pensiamo inoltre – prosegue Carrus – che questa iniziativa, alla quale si aggiungerà una campagna pubblicitaria, contribuirà a far crescere il lavoro delle strutture ricettive, ristoranti e attività commerciali in generale«. Dell’evento si occuperà la società Cultur, deputata a gestire tutta la parte organizzativa. «L’esperienza messa in campo anche in altre circostanze – puntualizza Carrus – hanno dato risultati molto positivi. Nella società ci sono persone qualificate, certamente in grado di gestire l’attività nel miglior modo possibile». Ma Carrus, relativamente al museo e agli altri siti archeologici presenti nel Sinis, ha in mente un progetto di ampio respiro, che coinvolga anche gli altri sindaci nei quali territori insistano beni archeologici e culturali meta di visita di turisti e non. «Qualche giorno fa – spiega ancora Carrus – ho incontrato alcuni colleghi sindaci della nostra provincia, ai quali ho spiegato che dobbiamo tutti fare rete. La prossima settimana invierò loro una lettera per fissare un incontro entro breve tempo, per fissare nel dettaglio gli aspetti dell’iniziativa».
Secondo Carrus fare rete significa anche riuscire a destagionalizzare il flusso dei turisti.
Partendo dalla visibilità, in crescita costante, del sito di Mont’è Prama creare un circuito che porti i visitatori a scoprire anche gli altri beni archeologici e culturali della provincia. «Questo sistema – conclude Carrus – lo abbiamo già sperimentato in altre occasioni. Per esempio, nei tre giorni della Sartiglia, abbiamo registrato circa 1400 visitatori nei nostri siti archeologici; a Ferragosto, invece, per consentire alla gente di assistere alla Sartiglietta, abbiamo fatto slittare l’inizio del concerto di Gabbani di un’ora. E la sinergia ha dato i suoi frutti». (pi.maro.)
Secondo Carrus fare rete significa anche riuscire a destagionalizzare il flusso dei turisti.
Partendo dalla visibilità, in crescita costante, del sito di Mont’è Prama creare un circuito che porti i visitatori a scoprire anche gli altri beni archeologici e culturali della provincia. «Questo sistema – conclude Carrus – lo abbiamo già sperimentato in altre occasioni. Per esempio, nei tre giorni della Sartiglia, abbiamo registrato circa 1400 visitatori nei nostri siti archeologici; a Ferragosto, invece, per consentire alla gente di assistere alla Sartiglietta, abbiamo fatto slittare l’inizio del concerto di Gabbani di un’ora. E la sinergia ha dato i suoi frutti». (pi.maro.)
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