la discussione in AULA
L’assessore: la scelta migliore L’opposizione: salto indietro
ORISTANO. La partita non ha avuto storia. In Consiglio la maggioranza ha votato compatta e con quattordici voti ha approvato la delibera che affida la riscossione coattiva all’Agenzia delle...
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ORISTANO. La partita non ha avuto storia. In Consiglio la maggioranza ha votato compatta e con quattordici voti ha approvato la delibera che affida la riscossione coattiva all’Agenzia delle riscossioni. Per l’assessore Massimiliano Sanna la strada era obbligata: «Ci siamo trovati spiazzati dalla rinuncia della persona che inizialmente aveva accettato l’incarico e così non avevamo altra scelta. Questa è la soluzione meno costosa tra quelle possibili, mentre pensare a un privato sarebbe stato più gravoso per i cittadini. Al momento non abbiamo figure specializzate negli uffici né potevamo pensare di far finta di nulla e creare un danno erariale. Ciò che mi lascia perplesso sono le critiche ai dirigenti».
Proprio sul ruolo di questi ultimi si sono registrate le voci più polemiche come quella di Maria Obinu (Pd): «È stata lasciata loro la discrezionalità di decidere in quali casi si debba procedere con la riscossione coattiva e questo è un segnale di intollerabile arretramento della politica. In più ci troviamo di fronte a un aggravio di costi e a condizioni peggiorative per i cittadini che, attraverso una soluzione interna, avrebbero potuto pagare il debito in maniera più agevole».
La scelta della maggioranza è stata difesa in aula dai consiglieri Angelo Angioi (FI), Antonio Iatalese (Fi) e Danilo Atzeni (Un’altra Oristano) che hanno sottolineato come la misura riguardi solo casi estremi e che il recupero dei crediti è un’azione equa e virtuosa. L’indice di gradimento è stato invece alquanto basso per il consigliere Pd, Efisio Sanna che ha parlato di ritorno al passato dopo anni di dialogo tra amministrazione e contribuenti, dalla cui parte si sono schierati l’indipendente Francesco Federico, la 5Stelle Patrizia Cadau, che ha parlato di «misura iniqua e penalizzante». Critici su come si è arrivati all’approvazione e sui tempi d’azione sono stati invece Peppi Puddu (Udc), Anna Maria Uras (Coraggio e libertà), Monica Masia (Sport, Salute, Volontariato, Natura). (e.c.)
Proprio sul ruolo di questi ultimi si sono registrate le voci più polemiche come quella di Maria Obinu (Pd): «È stata lasciata loro la discrezionalità di decidere in quali casi si debba procedere con la riscossione coattiva e questo è un segnale di intollerabile arretramento della politica. In più ci troviamo di fronte a un aggravio di costi e a condizioni peggiorative per i cittadini che, attraverso una soluzione interna, avrebbero potuto pagare il debito in maniera più agevole».
La scelta della maggioranza è stata difesa in aula dai consiglieri Angelo Angioi (FI), Antonio Iatalese (Fi) e Danilo Atzeni (Un’altra Oristano) che hanno sottolineato come la misura riguardi solo casi estremi e che il recupero dei crediti è un’azione equa e virtuosa. L’indice di gradimento è stato invece alquanto basso per il consigliere Pd, Efisio Sanna che ha parlato di ritorno al passato dopo anni di dialogo tra amministrazione e contribuenti, dalla cui parte si sono schierati l’indipendente Francesco Federico, la 5Stelle Patrizia Cadau, che ha parlato di «misura iniqua e penalizzante». Critici su come si è arrivati all’approvazione e sui tempi d’azione sono stati invece Peppi Puddu (Udc), Anna Maria Uras (Coraggio e libertà), Monica Masia (Sport, Salute, Volontariato, Natura). (e.c.)
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