La Uil verso un accorpamento di sedi
di Michela Cuccu
Le Camere del lavoro di Oristano, Nuoro e Ogliastra saranno unite in un’unica sub-area
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ORISTANO. Tre camere di lavoro, quella di Oristano, di Nuoro e dell’Ogliastra, unite in una sub area regionale che assumerà il nome di Sardegna Centrale che esprimerà un solo rappresentante d’area e nel consiglio regionale e non più uno per territorio. La Uil muove i primi passi verso una riforma delle sue strutture. Per le aree interne si profila una vera e propria rivoluzione, già annunciata, fra polemiche e dimissioni eccellenti, non ultima, quella di Angelo Medde, che nelle scorse settimane ha lasciato la guida della segreteria territoriale di Oristano e quella della segreteria regionale della UilPost : «Qui è in gioco l'autonomia del sindacato», aveva dichiarato annunciando le dimissioni. Nel frattempo la Uil regionale e provinciale sono già al lavoro anche per l’organizzazione della nuova struttura che sarà molto diversa dall'attuale Camera del lavoro.
Il nodo principale è la riorganizzazione del sindacato territoriale. Il timore è infatti che la Camera del lavoro venga in qualche modo ridimensionata, se non, come paventa qualcuno, addirittura chiusa.
Francesca Ticca, segretario regionale della Uil, però nega l’esistenza di un disegno in questo senso. Dice: «Al contrario puntiamo ad una presenza più capillare sul territorio, con l’apertura, se possibile, anche di sedi ad Arborea, Terralba e Ghilarza».
Ticca nega che la presenza di un unico rappresentate per la Sardegna centrale potrà significare minor rappresentatività dei diversi territori. «La nostra attenzione per l’area centrale della Sardegna è massima - afferma - proprio nei giorni scorsi, il consiglio si è riunito a Oristano ed ha eletto l’oristanese Franco Mattana tesoriere regionale. Sulla stessa linea con la decisione di non commissariare la Camera del lavoro, rimasta senza segretario, ma di affidare al consiglio territoriale la scelta di chi dovrà portare il sindacato al Congresso».
Il nodo principale è la riorganizzazione del sindacato territoriale. Il timore è infatti che la Camera del lavoro venga in qualche modo ridimensionata, se non, come paventa qualcuno, addirittura chiusa.
Francesca Ticca, segretario regionale della Uil, però nega l’esistenza di un disegno in questo senso. Dice: «Al contrario puntiamo ad una presenza più capillare sul territorio, con l’apertura, se possibile, anche di sedi ad Arborea, Terralba e Ghilarza».
Ticca nega che la presenza di un unico rappresentate per la Sardegna centrale potrà significare minor rappresentatività dei diversi territori. «La nostra attenzione per l’area centrale della Sardegna è massima - afferma - proprio nei giorni scorsi, il consiglio si è riunito a Oristano ed ha eletto l’oristanese Franco Mattana tesoriere regionale. Sulla stessa linea con la decisione di non commissariare la Camera del lavoro, rimasta senza segretario, ma di affidare al consiglio territoriale la scelta di chi dovrà portare il sindacato al Congresso».
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