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Piano Oristano est, arrivano 3 milioni per gli espropri

Piano Oristano est, arrivano 3 milioni per gli espropri

Da Roma la notizia della prima tranche di finanziamento Il consiglio comunale ha dato il via libera alle procedure

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ORISTANO. Dopo i primi momenti di esitazione, che sono serviti alla nuova amministrazione per spazzare via dubbi e per approfondire i vari aspetti del progetto, Oristano est fa due passi avanti.

Il programma di riqualificazione urbana pezzo dopo pezzo prende forma, almeno nei suoi passaggi preliminari. Il consiglio comunale ha dato il via libera alle procedure espropriative e da Roma è giunta notizia dell’arrivo della prima tranche di finanziamento.

Il sindaco Andrea Lutzu ha comunicato all’assemblea la notizia dell’accredito di 2 milioni 900mila euro per l’attuazione delle prime misure contenute nel Programma Oristano est.

Con 16 voti a favore e un astenuto il Consiglio ha approvato la proposta dell’assessore all’Urbanistica Federica Pinna per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree dove dovranno essere realizzati gli interventi stabiliti dal programma.

Il vincolo ha la durata di 5 anni per la realizzazione delle opere di interesse pubblico e riguarda alcune aree lungo il vico II Volta, il frutteto di 5 ettari della Asl dove sarà costruito archivio dell’Assl, altre lungo ferrovia, l’area dell’Ente risi.

L’importo teorico dell’esproprio è di circa 2 milioni di euro.

Il progetto Oristano est gode di un finanziamento di 17 milioni 141 mila euro. I privati che hanno partecipato al bando comunale parteciperanno con 16 milioni 555 mila euro. Oltre 34 milioni a cui vanno ad aggiungersi altre opere di contesto, in corso o di prossimo avvio, per ulteriori 18 milioni e 160 mila euro, per un totale di oltre 52 milioni di euro di investimenti.

L’area oggetto dell’intervento di riqualificazione è quella est della città, indicativamente compresa tra il Foro Boario e la stazione ferroviaria, passando per il quartiere di Su Brugu, per spingersi sino alla zona industriale, a bordo dello stagno.

«Un ambito urbano caratterizzato da situazioni di marginalità economica, degrado edilizio e carenze di servizi - specificava la presentazione del progetto -. Un’area che necessita di un progetto strategico di riqualificazione capace di innescare un processo di rivitalizzazione economica, sociale e culturale».

Il consiglio comunale ha anche approvato all’unanimità la mozione del consigliere Giuseppe Puddu (Udc) per la nomina della commissione per l’aggiornamento della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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