La Nuova Sardegna

Oristano

sanità 

Pochi disagi in ospedale per lo sciopero dei medici

di Roberta Fois

ORISTANO . Disagi all’ospedale San Martino nella giornata di ieri caratterizzata dalla protesta dei sindacati dei medici sfociata in uno sciopero nazionale che ha coinvolto anche dirigenti sanitari e...

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ORISTANO . Disagi all’ospedale San Martino nella giornata di ieri caratterizzata dalla protesta dei sindacati dei medici sfociata in uno sciopero nazionale che ha coinvolto anche dirigenti sanitari e veterinari. «Ci sono stati tempi di attesa più lunghi, ma comunque i medici stanno lavorando – afferma Pasqualino Sias, un paziente di 70 anni -. C'è gente che fa chilometri per venire qui e dovrebbe essere avvisata magari con un annuncio o una telefonata. Io ad esempio vengo da Cuglieri e stamattina ho dovuto chiamare per sincerarmi della presenza dei medici e non mettermi in viaggio per niente».

Tutto sembra essersi svolto senza particolari intoppi nella mattinata di ieri nella maggior parte dei reparti tra cui il Centro Tao, la cardiologia, la diabetologia, la ginecologia, la medicina generale e la pediatria, reparto in cui pare non ci siano state adesioni allo sciopero.

«Non ci siamo accorti di niente – raccontano infatti Antonio Melisa, 79 anni, e Amalia Carracoi di 84, di rientro dalla diabetologia -. È andato tutto bene come al solito».

A loro si unisce anche Riggio Giuseppe, 76 anni di Oristano che racconta di «una situazione regolare, tranquilla e senza disagi anche senza appuntamento». Qualche disguido in più nel reparto di ortopedia dove alcuni pazienti lamentano di essere stati rimandati a casa. «Ieri ho chiamato per sapere se oggi ci sarebbero stati dei problemi e mi è stato detto di venire tranquillamente, ma stamattina ci hanno rimandati a casa per via dello sciopero e solo grazie all’aiuto di un altro medico siamo riusciti a riprenotare la visita – racconta infatti Mary Carta, 30 anni di Riola. - È penalizzante dover tornare un'altra volta soprattutto per chi magari accompagna persone anziane che hanno problemi a spostarsi facilmente».

Tempi di attesa più lunghi e imprevisti sono stati però gestiti dal personale del nosocomio oristanese che ha comunque garantito tutte le attività d'urgenza, chirurgiche e di pronto soccorso e che in gran parte si era preoccupato di avvisare i pazienti con telefonate per spostare gli appuntamenti e cartelli informativi nei vari reparti, come quello affisso nella sala d'attesa di Oncoematologia e Oncologia che segnalava che i medici avrebbero aderito allo sciopero e ogni attività sarebbe stata sospesa per 24 ore.

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