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Oristano

contro il pericolo crolli 

Transenne in via Dritta commercianti esasperati

di Michela Cuccu
Transenne in via Dritta commercianti esasperati

ORISTANO. In via Dritta i problemi sembrano non finire mai. Da un paio di giorni è comparsa una teoria lunghissima di transenne che nasconde completamente la facciata di uno dei palazzi storici del...

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ORISTANO. In via Dritta i problemi sembrano non finire mai. Da un paio di giorni è comparsa una teoria lunghissima di transenne che nasconde completamente la facciata di uno dei palazzi storici del corso Umberto. Si tratta di palazzo Falchi Cabitza.

Qualche giorno fa, probabilmente a causa della pioggia, alcuni calcinacci si erano staccati dalla facciata, cadendo rovinosamente a terra. Per fortuna non c’erano stati danni e nessuno si era fatto male. Tuttavia si era reso necessario un sopralluogo dei vigili del fuoco e così erano comparse le prime transenne. Sembra però che l’amministrazione del condominio abbia tenuto che potessero esserci ancora problemi e per evitare incidenti di sorta ha disposto la sistemazione di robuste transenne metalliche lungo l’intera facciata.

Ovviamente la cosa non è andata giù ai titolari dei numerosi negozi che si trovano al piano terreno del palazzo, che si sono trovati nel giro di pochi giorni, con ingressi e vetrine letteralmente imprigionate.

«Abbiamo protestato ma è stato tutto inutile: l’amministratore del condominio è stato irremovibile», spiegano e raccontano di aver proposto delle alternative, tutte respinte.

«Chiuderci così ingressi e vetrine per noi sotto Natale è un danno enorme così ci eravamo informati con delle imprese che ci hanno spiegato che l’alternativa possibile era fare degli assaggi sui muri e individuare soltanto le zone di cedimento, limitando così le transenne a solo ad alcuni tratti della facciata», raccontano.

E mostrano con desolazione i tappeti rossi che avevano appena sistemato fuori dagli ingressi in occasione dello shopping natalizio ed ora finiti sotto i basamenti delle transenne.

«Avevamo acquistato fiori e alberelli di Natale da mettere di fronte agli ingressi: li abbiamo dovuti ritirare. Ora le nostre vetrine più che le feste ricordano un carcere».

Feste che per via Dritta sembrano iniziate davvero con il piede sbagliato. Proprio in quel tratto di strada, infatti, le luminarie fatte sistemare da Comune e Confcommercio, si interrompono. «No, per noi niente luci di Natale lungo la strada: alcuni commercianti hanno infatti rifiutato di pagare la quota, 150 euro, richiesta per gli addobbi, ritenendola eccessiva. Adesso il risultato è che siamo al buio e prigionieri delle transenne».

Un natale scuro e triste per una parte di quello che, un tempo, era il salotto buono della città e che da anni vive ormai un periodo di declino che sembra non arrestarsi.

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