La Nuova Sardegna

Oristano

Amianto all’Agrario «Una ispezione non basta»

di Michela Cuccu
Amianto all’Agrario «Una ispezione non basta»

L’associazione ex-esposti chiede all’Assl nuovi accertamenti sulle coperture «Il rilascio di fibre non è visibile, servono controlli con strumenti adeguati»  

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ORISTANO. «Se ci sono cresciuti sopra muschi e licheni quell’eternit è pericoloso e sicuramente deteriorato». È una delle motivazioni contenute nella richiesta da parte dell’Associazione ex esposti amianto di far ripetere l’ispezione eseguita dall’Assl all’Istituto agrario di Nuraxinieddu, dove alcune delle coperture sono di cemento amianto. Il presidente dell’Associazione, Giampaolo Lilliu esprime un giudizio nettamente negativo all’esito del sopralluogo svolto dai tecnici del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Assl di Oristano. «Ci riteniamo insoddisfatti e allarmati dalla superficialità delle metodologie utilizzate per i sopralluoghi da noi richiesti», scrive Lilliu in una nota inviata agli assessori regionali all’Ambiente, Pubblica istruzione e alla Sanità ma anche all’amministratore straordinario della Provincia e al sindaco di Oristano. La missiva è stata inviata anche alla coordinatrice regionale amianto, al direttore dell’Assl di Oristano, all’Arpas, ai Carabinieri del Noe, al corpo regionale di Vigilanza forestale e alla stessa scuola alberghiera.

Fra gli elementi che hanno provocato la reazione di Lilliu, che attraverso un esposto aveva sollecitato l’ispezione del complesso scolastico, anche la premessa contenuta nel verbale del sopralluogo. «Premettendo che la presenza di materiali contenenti amianto in uno o più edifici non comporta di per se un pericolo per la salute delle persone – scrivono infatti i tecnici del Servizio di prevenzione – se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso è improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto». La relazione così prosegue. «La superficie di materiale osservato si presenta compatto all’ispezione visiva, non presenta evidenza di affioramento di fibre, non si rivelano particolari condizioni di danneggiamento, degrado, friabilità, sfaldamenti, crepe o rotture che possano dare origine al pericoloso rilascio di fibre nell’ambiente».

I tecnici escludono rischi e pericoli per la salute delle persone, ma Lilliu è di parere opposto. «La fibra di asbesto non è visibile ad occhio nudo, quindi non si possono affermare simili considerazioni sulla base di un sopralluogo visivo alquanto approssimativo». L’Associazione ex esposti amianto sollecita nuove ispezioni, con l’utilizzo di sistemi per la misureazione delle fibre presenti nell’aria «e non fermarsi – scrive Lilliu – a un’ispezione visiva inutile per il rilevamento del rischio».

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