L’alcoltest era irregolare: assoluzione in appello
di Simonetta Selloni
Imprenditore di Paulilatino era stato condannato per guida in stato di ebbrezza Per un anno è stato privato della patente: ora si prepara a chiedere i danni
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PAULILATINO. Un imprenditore agricolo di Paulilatino, Marco Vidili di 40 anni, è rimasto senza patente per un anno dopo la condanna del tribunale di tribunale di Oristano per guida in stato di ebbrezza. La stessa sentenza è stata poi ribaltata, il 14 dicembre scorso, dalla Corte d’appello di Cagliari che ha accolto integralmente le ragioni del suo difensore, l’avvocato Gennario di Michele, e lo ha assolto per non aver commesso il fatto. Alla base della difesa, c’era il fatto che gli esami dell’etanolo nel sangue erano stati eseguiti con una metodologia che non fornisce certezze, e non attraverso l’esame gas-cromatografico, unico riconosciuto dai tossicologi forensi. Non solo: Vidili non era mai stato avvisato del fatto che potesse farsi assistere da un difensore di fiducia durante i prelievi finalizzati alla ricerca di eventuali tracce di etanolo del sangue, circostanza questa ribadita al processo anche dagli stessi testi del pm. Un fatto che da solo annullerebbe tutti gli atti conseguenti per la violazione delle garanzie della difesa. Ma la vicenda non si chiuderà qui, perché l’imprenditore, attraverso il difensore, ha intenzione di rivalersi per la revoca della patente rivelatasi immotivata, anche contro la Prefettura di Oristano che aveva adottato il provvedimento. «Una misura che ha danneggiato in modo gravissimo il mio assistito – ha sottolineato l’avvocato Di Michele –. Vidili è un imprenditore, era ed è incensurato, ha risposto a tutte le domande che gli sono state rivolte e ha comunque subito la revoca della patente. Chiederà un ristoro del danno patito», conclude l’avvocato.
La vicenda risale al 10 ottobre del 2012. Vidili era rimasto coinvolto in un incidente stradale nel centro abitato di Paulilatino. La sua auto si era scontrata con un’altra macchina, e sia lui che il conducente dell’altra auto erano stati portati all’ospedale di Oristano. Vidili aveva riportato traumi vari e fratture, e una ferita alla testa. L’incidente era stato rilevato dai carabinieri di Ghilarza, che avevano richiesto all’ospedale gli esami del sangue per verificare se le due persone coinvolte nell’incidente stessero guidando in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Non è nemmeno chiaro se per le medicazioni sia stato utilizzato alcol denaturato. Vidili, vista la positività all’alcoltest, aveva subito un decreto penale di condanna, e poi il processo di primo grado, concluso con la condanna e la revoca della patente. Il processo d’appello gli ha dato ragione a Vidili, ma le conseguenze dell’ingiusta revoca della patente saranno al centro di una rivalsa.
La vicenda risale al 10 ottobre del 2012. Vidili era rimasto coinvolto in un incidente stradale nel centro abitato di Paulilatino. La sua auto si era scontrata con un’altra macchina, e sia lui che il conducente dell’altra auto erano stati portati all’ospedale di Oristano. Vidili aveva riportato traumi vari e fratture, e una ferita alla testa. L’incidente era stato rilevato dai carabinieri di Ghilarza, che avevano richiesto all’ospedale gli esami del sangue per verificare se le due persone coinvolte nell’incidente stessero guidando in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Non è nemmeno chiaro se per le medicazioni sia stato utilizzato alcol denaturato. Vidili, vista la positività all’alcoltest, aveva subito un decreto penale di condanna, e poi il processo di primo grado, concluso con la condanna e la revoca della patente. Il processo d’appello gli ha dato ragione a Vidili, ma le conseguenze dell’ingiusta revoca della patente saranno al centro di una rivalsa.
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