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Oristano

Laconi, un referendum sul suo futuro

LACONI. Le provincie rimangono in piedi e il paese continua a essere “conteso” tra Nuoro, Oristano e Sud Sardegna. È notizia recente che Poste Italiane ha adeguato i nuovi codici di avviamento...

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LACONI. Le provincie rimangono in piedi e il paese continua a essere “conteso” tra Nuoro, Oristano e Sud Sardegna. È notizia recente che Poste Italiane ha adeguato i nuovi codici di avviamento postale inserendo Laconi nella provincia di Oristano con il cambio del Cap da 08034 a 09090, ma su quale ambito istituzionale graviterà alla fine il paese è ancora da definire e saranno i cittadini a decidere con il voto referendario. Nei giorni scorsi c’ è stato un incontro tra i capigruppo di maggioranza e opposizione proprio per trovare un accordo sul regolamento per il referendum; dovrà essere deciso il quorum e finalmente verrà indetta una consultazione popolare. Si tratta ora di trovare un accordo sulle modalità di svolgimento e sul quorum necessario per la validità del quesito referendario, ma i tempi non dovrebbero essere lunghi perché c’è l’interesse da ambo le parti, maggioranza e opposizione, nel voler porre ordine a questa situazione. Il problema va risolto, perché non mancano i disagi per i cittadini in quanto, a distanza di 16 anni, non è stato ancora completato il passaggio delle competenze da Nuoro ad Oristano, mentre entra in scena anche la nuova provincia del Sud Sardegna, dove è confluito quasi tutto il Sarcidano ad eccezione di Laconi.

Per citare soltanto qualche esempio, perché la lista dei servizi è lunga, Prefettura e Camera di Commercio fanno ancora capo a Nuoro, i servizi sanitari e sociali alla provincia arborense, anche le scuole alla provincia di Oristano, ma dipendono dal Liceo di Isili che, invece, fa capo alla provincia del Sud Sardegna. A tal proposito l’amministrazione comunale ha recentemente avviato l’iter per l’istituzione di una nuova scuola superiore, un Istituto tecnico ad indirizzo Agrario quale sezione distaccata del Tecnico di Isili. La proposta è stata presentata dal sindaco Anna Paola Zaccheddu alla Conferenza decisoria del Sud Sardegna che ha deliberato il piano dell’offerta formativa per il territorio. (iv.ful.)

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