Casa di riposo, opposizione all’attacco
La minoranza torna a chiedere lumi sui ritardi nell’apertura della nuova ala
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LACONI. La minoranza torna a chiedere lumi sui ritardi nell’apertura della nuova ala della Casa di Riposo. A sollevare la questione, relativa al nuovo “modulo” per l’assistenza di almeno 8 utenti non autosufficienti, questa volta, è il consigliere Giovanni Marini che nei giorni scorsi ha inoltrato al sindaco Anna Paola Zaccheddu e al Responsabile dell’ Ufficio Tecnico richiesta di accesso agli atti sul progetto della nuova ala della struttura, sui lavori eseguiti e di poter acquisire copia degli atti di collaudo.
«Nonostante siano passati numerosi mesi da quando l’amministrazione comunale ha annunciato l’imminente apertura della nuova ala della casa di riposo, a tutt’oggi non risultano essercene le condizioni; quel che è più grave, è che alcune parti della struttura, pare, siano in stato di degrado e abbandono», spiega Marini.
Il consigliere ha chiesto, dunque, di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori e gli adempimenti che mancano per l’ utilizzo di questa nuova ala, ma anche di poter effettuare un sopralluogo per accertare personalmente il reale stato dell’immobile. «Vorrei poter approfondire la questione e capire i motivi di questo ritardo. Il mio obiettivo è quello di sollecitare l’apertura di questa nuova ala, esclusivamente nell’interesse della comunità, sia perché sono state spese ingenti somme di denaro per realizzare i lavori, ma soprattutto perché il progetto è rivolto all’accoglienza di anziani e persone non autosufficienti le quali, non trovando posti disponibili a Laconi, rischiano di essere ricoverate in altre strutture di centri più o meno vicini e di essere, quindi, allontanate dai loro affetti e sradicate dal loro ambiente».
L’apertura della nuova ala, secondo l’esponente dell’opposizione «è fondamentale. Sia perché garantirebbe un incremento di almeno 8 nuovi posti disponibili, sia perché potrebbe rappresentare anche opportunità occupazionali per le figure professionali di riferimento». (Iv. Ful.)
«Nonostante siano passati numerosi mesi da quando l’amministrazione comunale ha annunciato l’imminente apertura della nuova ala della casa di riposo, a tutt’oggi non risultano essercene le condizioni; quel che è più grave, è che alcune parti della struttura, pare, siano in stato di degrado e abbandono», spiega Marini.
Il consigliere ha chiesto, dunque, di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori e gli adempimenti che mancano per l’ utilizzo di questa nuova ala, ma anche di poter effettuare un sopralluogo per accertare personalmente il reale stato dell’immobile. «Vorrei poter approfondire la questione e capire i motivi di questo ritardo. Il mio obiettivo è quello di sollecitare l’apertura di questa nuova ala, esclusivamente nell’interesse della comunità, sia perché sono state spese ingenti somme di denaro per realizzare i lavori, ma soprattutto perché il progetto è rivolto all’accoglienza di anziani e persone non autosufficienti le quali, non trovando posti disponibili a Laconi, rischiano di essere ricoverate in altre strutture di centri più o meno vicini e di essere, quindi, allontanate dai loro affetti e sradicate dal loro ambiente».
L’apertura della nuova ala, secondo l’esponente dell’opposizione «è fondamentale. Sia perché garantirebbe un incremento di almeno 8 nuovi posti disponibili, sia perché potrebbe rappresentare anche opportunità occupazionali per le figure professionali di riferimento». (Iv. Ful.)
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