La Nuova Sardegna

Oristano

Blitz della Finanza all’Orto di Eleonora

di Simonetta Selloni
Blitz della Finanza all’Orto di Eleonora

Etichettatura e provenienza dei prodotti, si ipotizza la tentata frode. L’azienda: siamo certi che sarà fatta chiarezza

2 MINUTI DI LETTURA





TERRALBA. Blitz della Guardia di finanza di Oristano nella sede dell’Agricola Campidanese “L’Orto di Eleonora”, la più importante organizzazione di produttori ortofrutticoli della Sardegna. Le Fiamme gialle, su mandato della Procura della Repubblica, hanno eseguito una serie di perquisizioni e acquisizioni documentali nell’ambito di un’inchiesta la cui ipotesi di reato è tentata frode in commercio. Le verifiche riguardano l’ipotesi dell’utilizzo di prodotti non isolani, ma immessi in commercio come tali. Con le Fiamme gialle lavorano anche gli uomini dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. I decreti di sequestro, firmati dal sostituto procuratore della Repubblica Sara Ghiani, sono stati notificati al direttore commerciale dell’Agricola Campidanese Salvatore Lotta, al presidente del Consiglio di amministrazione Gianfranco Fresu e al legale rappresentante di una consorziata, la Naturalis, Claudia Furcas.

Va detto che all’Agricola Campidanese la produzione è proseguita senza alcuna limitazione. Il sequestro di documenti riguarderebbe la regolarità formale di alcuni passaggi di filiera, in particolare l’etichettatura, ma su aspetti minimali della produzione che è notevole, e che per il 2016 ha prodotto un fatturato che sfiora i 20 milioni di euro, con circa 600 occupati tra diretto e indotto.

Massimo riserbo da parte della Guardia di finanza e della Procura, riserbo anche dai vertici dell’Agricola Campidanese. Lotta e Fresu sono tutelati dall’avvocato Giovanni Manca, Claudia Furcas dall’avvocato Michele Muscas, entrambi del foro di Cagliari. «Non abbiamo ancora avuto accesso agli atti, stiamo preparando la richiesta di riesame contro i sequestri e confidiamo che si chiarisca tutto nel corso delle indagini», sottolinea l’avvocato Manca.

L’inchiesta sarebbe nata da un esposto; al centro degli accertamenti ci sarebbero aspetti che non hanno nulla a che fare con la qualità dei prodotti lavorati e commercializzati dall’Agricola Campidanese, il cui standard elevatissimo ha garantito la leadership nel mercato dell’ortofrutta isolana.

L’Agricola Campidanese viene controllata annualmente dall’Argea, l'agenzia per la gestione e l'erogazione degli aiuti in agricoltura della Regione Sardegna. L’esame dei documenti sequestrati dalla Guardia di finanza dirà se davvero ci siano state manovre non corrette nel procedimento di filiera.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Serie C

Torres, che beffa a Livorno: avanti con Di Stefano, perde la partita al 90’

di Andrea Sini
Le nostre iniziative