commercio
La nuova agonia del mercatino di Torangius
ORISTANO. Doveva diventare un punto di riferimento importante per gli abitanti di un quartiere di fatto privo di strutture commerciali. Il mercatino di Torangius, invece, nell’arco di poco tempo è...
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ORISTANO. Doveva diventare un punto di riferimento importante per gli abitanti di un quartiere di fatto privo di strutture commerciali. Il mercatino di Torangius, invece, nell’arco di poco tempo è letteralmente sprofondato in una crisi che forse nessuno aveva potuto immaginare. Nell’arco di poco più di due anni dall’avvio dell’iniziativa il numero dei venditori ambulanti che, ogni sabato portavano i banchi con merci di varie tipologie si è ridotto drammaticamente. Se i venditori che avevano inizialmente aderito alla proposta del Comune erano stati quasi una trentina, quelli rimasti si possono contare sulle dita di una mano.
Commercianti e produttori “resistenti”, li si potrebbe definire, che continuano a lavorare malgrado le mille difficoltà e con tante “sorprese” per nulla piacevoli: l’ultima risale a una decina di giorni fa, quando, gli ambulanti trovarono l’area Smart con i cancelli chiusi, pare per via delle concessioni scadute che gli operatori non avrebbero rinnovato per tempo.
Un’agonia, quella del mercato all’aperto del sabato, che già dalla scorsa primavera era stata accusata anche dall’allora amministrazione comunale, che pare avesse ipotizzato di affidarne la gestione a “Campagna Amica” di Coldiretti.
Il responsabile, Serafino Mura, conferma: «C’era stato un contatto, informale con gli amministratori ma a noi non interessava gestire un mercato di quartiere». Cambiata l’amministrazione, i problemi del mercato settimanale di Torangius sono rimasti, forse persino acuiti dalla crisi economica. E ora, pare, che le poche bancarelle possano traslocare e ritornare davanti alla palestra comunale, esattamente come prima della riforma.
Commercianti e produttori “resistenti”, li si potrebbe definire, che continuano a lavorare malgrado le mille difficoltà e con tante “sorprese” per nulla piacevoli: l’ultima risale a una decina di giorni fa, quando, gli ambulanti trovarono l’area Smart con i cancelli chiusi, pare per via delle concessioni scadute che gli operatori non avrebbero rinnovato per tempo.
Un’agonia, quella del mercato all’aperto del sabato, che già dalla scorsa primavera era stata accusata anche dall’allora amministrazione comunale, che pare avesse ipotizzato di affidarne la gestione a “Campagna Amica” di Coldiretti.
Il responsabile, Serafino Mura, conferma: «C’era stato un contatto, informale con gli amministratori ma a noi non interessava gestire un mercato di quartiere». Cambiata l’amministrazione, i problemi del mercato settimanale di Torangius sono rimasti, forse persino acuiti dalla crisi economica. E ora, pare, che le poche bancarelle possano traslocare e ritornare davanti alla palestra comunale, esattamente come prima della riforma.
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