La Nuova Sardegna

Oristano

Rifiuti, operai al lavoro con un mezzo del Comune

di Piero Marongiu
Rifiuti, operai al lavoro con un mezzo del Comune

Narbolia, servizio assicurato grazie all’intervento dell’amministrazione Rimane da risolvere il nodo del pagamento degli stipendi arretrati

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NARBOLIA. Nonostante non ricevano lo stipendio dallo scorso mese di settembre, i tre operai della Team3R Sergio Sanna, Gian Luca Firinu e Francesco Tola, non vogliono cavalcare la situazione contingente, tantomeno lasciare il paese in uno stato di costante emergenza a causa della mancata raccolta dei rifiuti. E, come preannunciato a margine dell’incontro che si è tenuto in Comune mercoledì sera con la sindaca Maria Giovanna Pisanu, alcuni assessori della sua giunta e il sindacalista della Cgil Piero Medde, ieri mattina hanno garantito il servizio raccolta.

«Alle 9.30 è venuto l’operaio del Comune e siamo andati regolarmente a lavoro - spiega Firinu, che è anche delegato sindacale per conto dell’impresa -. D’altronde non vedo proprio come potevamo continuare a utilizzare i nostri mezzi per recarci a lavoro, visto che siamo senza stipendio da quattro mesi e della 13esima mensilità non abbiamo visto neppure un centesimo».

Ieri mattina la ditta Team3R, che non prendeva soldi dal Comune da marzo 2017, ha ricevuto un bonifico e quindi, stando a quanto si è emerso, avrebbe provveduto a corrispondere agli operai lo stipendio di settembre. Di quello di ottobre, novembre, dicembre e 13esima, invece, al momento, non si sa nulla.

Esasperati da una situazione che andava avanti da molto, Sanna, Firinu e Tola, mercoledì pomeriggio avevano deciso di occupare l’aula consiliare e di rimanervi almeno fino a quando non avrebbero ricevuto assicurazione circa il pagamento delle spettanze maturate.

«È stato un incontro serrato - dicono gli operai - in alcuni momenti anche dai toni accesi. A noi, abbiamo spiegato a chiare lettere, dei problemi intercorrenti tra amministratori e dipendenti comunali non interessa nulla, e non vogliamo neppure essere vittime di situazioni che non abbiamo né voluto né contribuito a creare, vogliamo semplicemente che ci venga corrisposto quanto è nostro diritto avere: i nostri stipendi».

La sindaca Maria Giovanna Pisanu ha rassicurato i lavoratori dicendo che l’amministrazione ha fatto quanto nelle sue competenze per sbloccare la situazione.

Durante la riunione del consiglio comunale del 30 novembre scorso, la minoranza aveva presentato un’interrogazione alla sindaca, in cui veniva chiesto a che punto fosse lo stato delle fatture insolute relative alla raccolta dei rifiuti.

«A distanza di oltre un mese il consiglio non è stato convocato - dice Lucia Dessì - e l’interrogazione non ha avuto risposta. Oltre alla mancanza di decoro per il paese, è elevata la situazione di rischio a cui è esposta la popolazione visto che i contenitori dei farmaci scaduti non vengono svuotati, creando grave pregiudizio per la salute pubblica».



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