Bauladu predispone il piano di compatibilità idraulica
BAULADU. Poco più di 16.500 euro per redigere il piano sulla compatibilità idraulica, geologica e geotecnica del territorio Comunale. Lo studio, consultabile all’indirizzo internet https://goo.gl/Upb...
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BAULADU. Poco più di 16.500 euro per redigere il piano sulla compatibilità idraulica, geologica e geotecnica del territorio Comunale. Lo studio, consultabile all’indirizzo internet https://goo.gl/UpbvLQ, eseguito dalla società Sarland di Cagliari, è stato finanziato dalla Regione.
Si tratta di un documento importante che il Consiglio Comunale ha approvato nella seduta del 28 dicembre scorso.
Un lavoro certosino grazie al quale sono state mappate le aree a pericolosità idraulica e geomorfologica, utile anche ai fini dell’adeguamento del Piano urbanistico comunale (Puc) alla normativa prevista dal Piano di attuazione di assetto idrogeologico.
Lo studio, dopo un inquadramento del territorio di riferimento, ha analizzato i dati storici relativi alla piovosità caduta, la portata e la pressione dell’acqua che possono generare le piene dei corsi d’acqua e i conseguenti allagamenti. Lo studio consente di determinare i livelli di rischio e quindi di prevedere gli interventi da porre in essere per contenerli.
Le analisi ed i sopralluoghi eseguiti nel territorio bauladese evidenziato l’assenza di fenomeni franosi attivi e/o potenziali.
Dallo studio è emerso che le uniche aree nelle quali si possono osservare delle instabilità, peraltro di origine antropica e già oggetto di opere di contenimento del fronte, sono localizzate lungo lo sviluppo della strada statale 131, e sono dovute alle sezioni in trincea proprie dell’arteria stessa.
Altri elementi potenzialmente instabili sono localizzabili in corrispondenza dei fronti di scavo delle due cave dismesse presenti a sud del centro abitato.
«Lo studio rappresenta uno strumento fondamentale della politica di assetto territoriale del nostro Comune – spiega il sindaco Davide Corriga –, ed ha sostanzialmente tre funzioni: una conoscitiva, con la mappatura delle aree di pericolosità; una prescrittiva, con l’indicazione degli aggiornamenti necessari agli strumenti urbanistici vigenti; una programmatica, in quanto fornisce un quadro preliminare alla progettazione degli interventi finalizzati alla mitigazione del rischio».
Il Piano recentemente approvato dagli amministratori bauladesi, costituirà anche un importante strumento conoscitivo, quindi di prevenzione, che contribuirà a mettere quanto più possibile in sicurezza il territorio.
Piero Marongiu
Si tratta di un documento importante che il Consiglio Comunale ha approvato nella seduta del 28 dicembre scorso.
Un lavoro certosino grazie al quale sono state mappate le aree a pericolosità idraulica e geomorfologica, utile anche ai fini dell’adeguamento del Piano urbanistico comunale (Puc) alla normativa prevista dal Piano di attuazione di assetto idrogeologico.
Lo studio, dopo un inquadramento del territorio di riferimento, ha analizzato i dati storici relativi alla piovosità caduta, la portata e la pressione dell’acqua che possono generare le piene dei corsi d’acqua e i conseguenti allagamenti. Lo studio consente di determinare i livelli di rischio e quindi di prevedere gli interventi da porre in essere per contenerli.
Le analisi ed i sopralluoghi eseguiti nel territorio bauladese evidenziato l’assenza di fenomeni franosi attivi e/o potenziali.
Dallo studio è emerso che le uniche aree nelle quali si possono osservare delle instabilità, peraltro di origine antropica e già oggetto di opere di contenimento del fronte, sono localizzate lungo lo sviluppo della strada statale 131, e sono dovute alle sezioni in trincea proprie dell’arteria stessa.
Altri elementi potenzialmente instabili sono localizzabili in corrispondenza dei fronti di scavo delle due cave dismesse presenti a sud del centro abitato.
«Lo studio rappresenta uno strumento fondamentale della politica di assetto territoriale del nostro Comune – spiega il sindaco Davide Corriga –, ed ha sostanzialmente tre funzioni: una conoscitiva, con la mappatura delle aree di pericolosità; una prescrittiva, con l’indicazione degli aggiornamenti necessari agli strumenti urbanistici vigenti; una programmatica, in quanto fornisce un quadro preliminare alla progettazione degli interventi finalizzati alla mitigazione del rischio».
Il Piano recentemente approvato dagli amministratori bauladesi, costituirà anche un importante strumento conoscitivo, quindi di prevenzione, che contribuirà a mettere quanto più possibile in sicurezza il territorio.
Piero Marongiu
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