«Ordinanza per rispettare i diritti di tutti»
Bosa, il sindaco risponde alle critiche e spiega i provvedimenti anti-botti e le limitazioni di orari
2 MINUTI DI LETTURA
BOSA. Anche tra Natale 2017 e l’Epifania 2018, come gli scorsi anni, il sindaco Luigi Mastino ha firmato l’ordinanza che vieta “Accensione e lancio di fuochi d’artificio, sparo di petardi, scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici” nell’area urbana, valida fino al 10 gennaio. Sempre Mastino aveva emanato un’ordinanza che spostava, in deroga ad una precedente disposizione, le lancette di un’ora avanti (fino alle 3 del mattino) per diffusione di musica e somministrazione di alimenti e bevande in occasione del Capodanno in piazza. Scelta legata all’esigenza di evitare situazioni di pericolo per i cittadini, garantendo l’incolumità delle persone e degli animali domestici, e il possibile danneggiamento di monumenti e beni pubblici. Il provvedimento anti botti, poi, è stato adottato anche in altre località turistiche dell’isola, ricordano dal Comune.
«In entrambe i casi si è trattato di disposizioni dettate dalla necessità di regolare quanto avviene nelle pubbliche piazze, venendo incontro alle esigenze di tutti», spiega il sindaco. «Concedere un’ora in più per la musica in occasione del Capodanno mi è sembrato giusto, tenendo conto dello sforzo di operatori, commercianti e Pro loco. Ma devo dire che il comportamento di alcune persone, che comunque hanno utilizzato botti e simili, è un fatto grave», afferma il sindaco. «Forse la location non è da riconfermare, vista anche la tipologica di musica. Piazza Monumento è nel centro della città ed è necessario che le manifestazioni siano compatibili anche con il diritto dei cittadini a riposare», annuncia.
Sul Capodanno il giudizio è positivo. «Sono iniziative lodevoli, e il programma ha attratto un importante numero di persone, consentendo una boccata d’ossigeno. Ma è necessario crescere nel senso civico, e nel rispetto delle diverse esigenze» conclude Luigi Mastino.
Alessandro Farina
«In entrambe i casi si è trattato di disposizioni dettate dalla necessità di regolare quanto avviene nelle pubbliche piazze, venendo incontro alle esigenze di tutti», spiega il sindaco. «Concedere un’ora in più per la musica in occasione del Capodanno mi è sembrato giusto, tenendo conto dello sforzo di operatori, commercianti e Pro loco. Ma devo dire che il comportamento di alcune persone, che comunque hanno utilizzato botti e simili, è un fatto grave», afferma il sindaco. «Forse la location non è da riconfermare, vista anche la tipologica di musica. Piazza Monumento è nel centro della città ed è necessario che le manifestazioni siano compatibili anche con il diritto dei cittadini a riposare», annuncia.
Sul Capodanno il giudizio è positivo. «Sono iniziative lodevoli, e il programma ha attratto un importante numero di persone, consentendo una boccata d’ossigeno. Ma è necessario crescere nel senso civico, e nel rispetto delle diverse esigenze» conclude Luigi Mastino.
Alessandro Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google