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Parcheggi blu, verso un appalto provvisorio

Parcheggi blu, verso un appalto provvisorio

Bosa. Il Comune sta valutando un’opzione temporanea in attesa del bando di gara europeo

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BOSA. In attesa della preparazione del bando europeo si prospetta una soluzione tampone per la gestione dei parcheggi a pagamento a Bosa. «L’indirizzo è quello di effettuare un bando che dalla primavera prevede il servizio fino all’estate, nel frattempo si lavorerà al bando europeo, che è piuttosto complesso e necessita di tempi amministrativi più lunghi», dice il sindaco Luigi Mastino.

Il 31 ottobre 2017 la dirigente dell’Area polizia municipale aveva infatti annullato in autotutela la gara internazionale avviata a settembre, dopo i rilievi e le richieste di chiarimenti pervenuti in Comune dalle ditte interessate. L'azienda già operativa da qualche anno ha quindi garantito fino al 31 dicembre, in deroga, la gestione di parcometri e l’utilizzo degli ausiliari del traffico. Ma non oltre: proseguire in un periodo scarso affollamento per concludere prima dell’estate sarebbe stato poco conveniente.

«Una soluzione di questo tipo avrebbe probabilmente significato una riduzione del personale, ma questo è impossibile in quanto anche in deroga devono essere mantenuti gli stessi impegni del bando precedente» spiega il primo cittadino.

Stabilito che entro la primavera difficilmente gli uffici potranno riuscire a gestire un bando internazionale, l’amministrazione ha preso quindi in considerazione la possibilità di indire una gara d’appalto a tempo determinato, da marzo a settembre o dicembre 2018.

Si prospettano quindi tempi difficili per la decina di ausiliari del traffico in attività a Bosa. Il cui lavoro in futuro però è garantito da una clausola di salvaguardia che li vedrebbe comunque riassunti, nel caso della eventuale soluzione tampone che in quello a più lungo termine del bando europeo.

Sul nodo dell’utilizzo dell’ampia area dell’ex triangolo demaniale di Bosa Marina (lo spiazzo tra i viali Colombo, Mediterraneo e Italia, a due passi dalla spiaggia), per ora esclusa come parcheggio a pagamento nei mesi estivi, il sindaco precisa: «È una zona che può ricoprire una valenza ben più ampia che non solo quella di area parcheggio, e su questo stiamo ragionando prevedendo anche il coinvolgimento dei privati. Vincolarla per diversi anni con le strisce blu per qualche mese estivo potrebbe precludere questa possibilità».

L’eslusione di quell’area dall’appalto, però «non preclude la possibilità che possa essere temporaneamente inserita come area parcheggio a pagamento, nel caso in cui entro questa estate non si dovesse arrivare a definire un progetto» chiude Luigi Mastino.

Dalla frazione balneare, comunque, arrivano i principali introiti economici che permettono una gestione annuale di strutture e personale dei parcheggi a pagamento. Sono infatti solo 180 gli stalli operativi nell’intero anno solare, giorni festivi ed orari pomeridiani esclusi, nell’area urbana, per un costo di 50 centesimi l’ora.

Oltre 400 sono invece gli stalli presenti a Bosa Marina, dal 15 giugno al 15 settembre, per una tariffa di 80 centesimi l’ora compresi i giorni festivi e senza interruzione pomeridiana.

Alessandro Farina



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