I simboli in ceramica agli ingressi della città
Positivo il bilancio della rassegna di artigianato artistico “Il Tornio di via Figoli” Verranno realizzate installazioni sulla Carta de Logu e sulla Sartiglia
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ORISTANO. Il ruolo di Città della ceramica è sempre adatto per Oristano, patria dei figoli e degli artisti dell’artigianato. Il Tornio di via Figoli vuole celebrare e consolidare questo ruolo e la rassegna, organizzata a cavallo del periodo natalizio, ha riscosso un ottimo successo di pubblico.
La manifestazione quest’anno è ritornata nei locali dell’Ufficio provinciale del turismo in piazza Eleonora, dove si sono svolte visite guidate al museo all'aperto della ceramica e reading sul tema dei figoli e della storia della cultura materiale.
La nuova edizione del Tornio di via Figoli, nata grazie alla collaborazione tra l’Assessorato all’Artigianato del Comune di Oristano e la Confartigianato, quest’anno ha proposto l’esposizione e la vendita i lavori di 9 ceramisti oristanesi: Cma (ceramica maestri d’arte), Luce buio di Caterina Porcu, Mediterraneum Fictilia di Pina Corriga, M.G. Francesca Addari, Domenico Cubeddu, Ceramiche Manis, Ceramiche artistiche di Valentina Pisu, Bottega artistica di Carmine Piras, Ceramiche artistiche Margherita Pilloni.
«È stata una nuova occasione per promuovere l’attività dei nostri ceramisti e una delle nostre migliori tradizioni – dice l’assessore all’Artigianato, Pupa Tarantini -. Il Tornio di via Figoli è un marchio conosciuto, ma che ha bisogno di essere rilanciato. Occorre uno sforzo di creatività e progettualità per incidere sempre di più e per questo motivo nel 2018 partiranno alcune iniziative. Le opere ceramiche abbelliranno gli ingressi di Oristano unendo tre delle migliori tradizioni della città: la Sartiglia, Eleonora d’Arborea e la ceramica artistica e tradizionale».
All’ingresso nord sarà sistemato un simbolo della Carta de Logu, all’ingresso sud uno sulla Sartiglia. Inoltre, a Torregrande, di fronte alla chiesa di Stella Maris sarà realizzato un presepe in ceramica. Come le installazioni posizionate in tanti punti della città, le nuove opere saranno un simbolo sempre visibile e riconoscibile di Oristano città della ceramica».
«La frequente presenza degli artigiani nella sede espositiva ha consentito inoltre di esplorare il percorso creativo e ricevere indicazioni per un acquisto esperienziale guidato – osservano il presidente della Confartigianato Sandro Paderi e il direttore Marco Franceschi -. Conoscere gli artisti, autori delle opere, e apprendere dalla loro viva voce tecniche, tempi, modalità e anche le difficoltà legate alla realizzazione di un manufatto ceramico è stato molto apprezzato dai visitatori. Per tutti è stato uno stimolo in più ad avere o a donare una delle opere in esposizione. È stato un valore aggiunto che potrà essere sempre più sfruttato in futuro, soprattutto se si riuscirà a trovare una sede permanente adeguata alla qualità dei prodotti da esporre e facilmente raggiungibile dai visitatori del centro città». (r.pe.)
La manifestazione quest’anno è ritornata nei locali dell’Ufficio provinciale del turismo in piazza Eleonora, dove si sono svolte visite guidate al museo all'aperto della ceramica e reading sul tema dei figoli e della storia della cultura materiale.
La nuova edizione del Tornio di via Figoli, nata grazie alla collaborazione tra l’Assessorato all’Artigianato del Comune di Oristano e la Confartigianato, quest’anno ha proposto l’esposizione e la vendita i lavori di 9 ceramisti oristanesi: Cma (ceramica maestri d’arte), Luce buio di Caterina Porcu, Mediterraneum Fictilia di Pina Corriga, M.G. Francesca Addari, Domenico Cubeddu, Ceramiche Manis, Ceramiche artistiche di Valentina Pisu, Bottega artistica di Carmine Piras, Ceramiche artistiche Margherita Pilloni.
«È stata una nuova occasione per promuovere l’attività dei nostri ceramisti e una delle nostre migliori tradizioni – dice l’assessore all’Artigianato, Pupa Tarantini -. Il Tornio di via Figoli è un marchio conosciuto, ma che ha bisogno di essere rilanciato. Occorre uno sforzo di creatività e progettualità per incidere sempre di più e per questo motivo nel 2018 partiranno alcune iniziative. Le opere ceramiche abbelliranno gli ingressi di Oristano unendo tre delle migliori tradizioni della città: la Sartiglia, Eleonora d’Arborea e la ceramica artistica e tradizionale».
All’ingresso nord sarà sistemato un simbolo della Carta de Logu, all’ingresso sud uno sulla Sartiglia. Inoltre, a Torregrande, di fronte alla chiesa di Stella Maris sarà realizzato un presepe in ceramica. Come le installazioni posizionate in tanti punti della città, le nuove opere saranno un simbolo sempre visibile e riconoscibile di Oristano città della ceramica».
«La frequente presenza degli artigiani nella sede espositiva ha consentito inoltre di esplorare il percorso creativo e ricevere indicazioni per un acquisto esperienziale guidato – osservano il presidente della Confartigianato Sandro Paderi e il direttore Marco Franceschi -. Conoscere gli artisti, autori delle opere, e apprendere dalla loro viva voce tecniche, tempi, modalità e anche le difficoltà legate alla realizzazione di un manufatto ceramico è stato molto apprezzato dai visitatori. Per tutti è stato uno stimolo in più ad avere o a donare una delle opere in esposizione. È stato un valore aggiunto che potrà essere sempre più sfruttato in futuro, soprattutto se si riuscirà a trovare una sede permanente adeguata alla qualità dei prodotti da esporre e facilmente raggiungibile dai visitatori del centro città». (r.pe.)
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