bosa
Santa Maria degli Angeli La riapertura è vicina
BOSA. La chiesa di Santa Maria degli Angeli ai Cappuccini dovrebbe tornare nella disponibilità della parrocchia del Sacro Cuore. Una richiesta, e relativo iter, indirizzata al Comune e dall’ente...
2 MINUTI DI LETTURA
BOSA. La chiesa di Santa Maria degli Angeli ai Cappuccini dovrebbe tornare nella disponibilità della parrocchia del Sacro Cuore. Una richiesta, e relativo iter, indirizzata al Comune e dall’ente locale al Ministero degli Interni. «Nei giorni scorsi dalla Soprintendenza è arrivata la nota che comunica l’avvio dei lavori, a partire dal 5 gennaio. Il cantiere è già stato consegnato e venerdì c’è stato un sopralluogo, alla presenza dell’architetto Montinari, sul progetto di restauro architettonico e conservativo. Entro 60 giorni le opere, che saranno realizzate da una ditta di Cagliari, dovrebbero essere concluse, la previsione è il 6 marzo 2018. Poi questo bene tornerà alla fruizione dei fedeli e dei cittadini», afferma il sindaco Luigi Mastino.
Infiltrazioni d’acqua piovana hanno creato infatti non pochi problemi negli ambienti che dovranno ospitare la sacrestia. A disposizione ci sono 100mila euro, stanziati dalla Direzione centrale per gli edifici di culto del Ministero degli Interni. Una volta conclusi i lavori chiesa e ambienti dovrebbero passare alla parrocchia del Sacro Cuore per la gestione. «Un risultato importante, per il quale la nostra amministrazione ha lavorato a lungo, attraverso una intensa collaborazione con il parroco don Fancello. Mentre la Soprintendenza ha preso a cuore il problema risolvendolo, perché ad un certo punto si rischiava anche di perdere il finanziamento», rivela Luigi Mastino. Soddisfazione arriva anche dal parroco del Sacro Cuore. «Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli è nata questa parrocchia. È quindi ancora molto vivo il ricordo di battesimi, matrimoni da parte di tanti. Senza contare che di questo luogo per lungo tempo è stata privata la comunità di Bosa», il pensiero di don Paolino Fancello. Il sacerdote potrebbe celebrare messa già dalla prossima primavera nella chiesa del 1600 che si affaccia su un ampio belvedere, anche questo uno dei beni che dovrebbero finalmente tornare alla pubblica fruibilità. Al Sacro Cuore intanto sono alle prese con un altro impegnativo problema logistico. Nel moderno tempio di via Parpaglia infatti sono in corso lavori da oltre un anno, che sarebbero dovuti terminare, questa l’ultima stima, a fine novembre 2017. Con i 350mila stanziati dalla Cei, e appalto gestito dalla Curia di Alghero-Bosa che ha affidato i lavori ad una ditta di Cagliari, è in previsione una nuova climatizzazione, la sostituzione della pavimentazione, illuminazione, amplificazione e impiantistica idraulica. Armi e bagagli la parrocchia si è quindi trasferita al Carmelo. Splendida chiesa storica, ma dagli ambienti non certo sufficienti per tutte le attività.
Alessandro Farina
Infiltrazioni d’acqua piovana hanno creato infatti non pochi problemi negli ambienti che dovranno ospitare la sacrestia. A disposizione ci sono 100mila euro, stanziati dalla Direzione centrale per gli edifici di culto del Ministero degli Interni. Una volta conclusi i lavori chiesa e ambienti dovrebbero passare alla parrocchia del Sacro Cuore per la gestione. «Un risultato importante, per il quale la nostra amministrazione ha lavorato a lungo, attraverso una intensa collaborazione con il parroco don Fancello. Mentre la Soprintendenza ha preso a cuore il problema risolvendolo, perché ad un certo punto si rischiava anche di perdere il finanziamento», rivela Luigi Mastino. Soddisfazione arriva anche dal parroco del Sacro Cuore. «Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli è nata questa parrocchia. È quindi ancora molto vivo il ricordo di battesimi, matrimoni da parte di tanti. Senza contare che di questo luogo per lungo tempo è stata privata la comunità di Bosa», il pensiero di don Paolino Fancello. Il sacerdote potrebbe celebrare messa già dalla prossima primavera nella chiesa del 1600 che si affaccia su un ampio belvedere, anche questo uno dei beni che dovrebbero finalmente tornare alla pubblica fruibilità. Al Sacro Cuore intanto sono alle prese con un altro impegnativo problema logistico. Nel moderno tempio di via Parpaglia infatti sono in corso lavori da oltre un anno, che sarebbero dovuti terminare, questa l’ultima stima, a fine novembre 2017. Con i 350mila stanziati dalla Cei, e appalto gestito dalla Curia di Alghero-Bosa che ha affidato i lavori ad una ditta di Cagliari, è in previsione una nuova climatizzazione, la sostituzione della pavimentazione, illuminazione, amplificazione e impiantistica idraulica. Armi e bagagli la parrocchia si è quindi trasferita al Carmelo. Splendida chiesa storica, ma dagli ambienti non certo sufficienti per tutte le attività.
Alessandro Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
