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Il distributore di carburante chiude di nuovo i battenti

Il distributore di carburante chiude di nuovo i battenti

LACONI. È uno dei tanti aspetti delle difficoltà pratiche con cui devono fare i conti gli abitanti delle zone interne. Isolamento, mancanza di servizi sono aspetti quotidiani con cui ci si abita a...

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LACONI. È uno dei tanti aspetti delle difficoltà pratiche con cui devono fare i conti gli abitanti delle zone interne. Isolamento, mancanza di servizi sono aspetti quotidiani con cui ci si abita a convivere. Ne sanno qualcosa in Sarcidano, tra Laconi e dintorni. I disagi si ripetono a seguito della chiusura dell’impianto di distribuzione carburanti IP di proprietà comunale.

Da gennaio gli automobilisti laconesi sono, dunque, ancora una volta, costretti a doversi spostare nei centri vicini per acquistare il carburante poiché l’unico rifornitore presente nel territorio comunale ha cessato l’attività.

Un disagio già sperimentato di recente; nel 2012, infatti, quando l’impianto era stato posto sotto sequestro perché non a norma. In quella circostanza ci sono voluti venti mesi di attesa prima della riapertura al pubblico, dopo un’estenuante battaglia burocratica per poter essere messo perfettamente a norma. In questo lasso di tempo, quasi due anni, gli utenti laconesi hanno dovuto fare approvvigionamento di carburante in altri centri vicini, con qualche disagio, dal momento che la stazione di servizio più vicina dista una decina di chilometri.

Per scongiurare un altro lungo periodo di chiusura, dopo la decisione dell’ultimo gestore di voler cessare l’attività al 31 dicembre, il Comune, nei mesi scorsi aveva proceduto ad affidare a un’impresa locale la concessione dell’utilizzo dell’impianto della IP, per un periodo di sei anni. I tempi per le procedure di aggiudicazione sono stati rapidi, ma la nuova impresa, per via di alcuni impedimenti, alla fine, non ha potuto dare avvio alla gestione.

Ora l’impianto è chiuso e si attende di conoscere come si intenda risolvere la situazione, poiché si tratta di un servizio indispensabile per la comunità.

Un servizio che in questi anni ha rischiato, come vari altri, di esser cancellato sostanzialmente perché il distributore cittadino è tra quelli che vendono meno di un milione di litri di carburante all’anno.

Per la compagnia petrolifera l’impianto laconese, infatti, è considerato un investimento poco redditizio in quanto smercia appena 400mila litri di carburante l’anno. Sono certamente numeri piccoli, se paragonati ai risultati di altri impianti collocati in zone più strategiche; sono però, numeri che si traducono in posti di lavoro e soprattutto nell’offerta di un servizio essenziale per una comunità che si trova in una situazione geografica di isolamento e anche dal punto di vista dei collegamenti non risulta neppure ben servita dalla rete di trasporto pubblico. Ivana Fulghesu

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