Narbolia, da lunedì niente ritiro dei rifiuti
di Piero Marongiu
La Team3M ha comunicato a Comune e prefetto l’interruzione del servizio I tre dipendenti rischiano di restare senza lavoro: «Sconfortati e arrabbiati»
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NARBOLIA. Lo spettro del licenziamento si avvicina sempre più per i tre operai della Team3R addetti alla raccolta dei rifiuti urbani. Per Gian Luca Firinu, Sergio Sanna e Francesco Tola, stando al contenuto della lettera che l’impresa ha inviato mercoledì scorso al Comune, alla sindaca Maria Giovanna Pisanu, al Prefetto di Oristano e al rappresentante sindacale della Cgil Piero Medde, lunedì prossimo potrebbe essere l’ultimo giorno di lavoro.
Una lettera circostanziata, in cui vengono evidenziati i motivi che hanno costretto la Team3R a comunicare la cessazione del servizio a far data dal 15 gennaio, cioè da lunedì prossimo.
Eppure solo qualche giorno fa, con il pagamento di una fattura relativa al mese di settembre 2017, la schiarita sembrava essere arrivata. Invece nulla. Tutto come prima. Anzi peggio. La proroga al contratto scaduto il 31 agosto scorso, richiesta dall’impresa e sollecitata dai tre operai, i quali per farsi ascoltare avevano occupato per qualche ora anche l’aula consiliare, non è stata firmata. Quindi: niente atto, niente garanzia sulla prosecuzione del servizio. «Non possiamo continuare ad effettuare un servizio che non sia legittimato da un atto formale, firmato dall’amministrazione - ha detto Giuseppe Amalfitano, rappresentante legale della ditta -. Un’amministrazione pubblica non può assumere impegni o concludere contratti se non nelle forme stabilite dalla legge e dai regolamenti (vale a dire per iscritto)».
Al momento, quindi, la volontà di interrompere il rapporto tra la Team3R e amministrazione comunale narboliese appare irrevocabile. E come spesso accade in questi casi le prime vittime saranno i tre operai, i quali, oltre a non aver preso gli stipendi, né la tredicesima, per diversi mesi, adesso rischiano di perdere anche il lavoro. A seguire i problemi arriveranno anche per i cittadini narboliesi, che, se non interverranno fatti nuovi, si troveranno i rifiuti davanti alle porte di casa, visto che da lunedì non li ritirerà nessuno.
«Siamo sconfortati da questa situazione - dice Gian Luca Firinu, parlando anche a nome dei suoi colleghi -. Sconfortati e arrabbiati, visto che siamo noi a subire gli effetti di una situazione di assoluta immobilità da parte degli amministratori, ai quali abbiamo fatto presente le nostre difficoltà. Prima senza stipendio, adesso rischiamo anche di rimanere senza lavoro. Eppure abbiamo sempre garantito il servizio, nonostante le problematiche indipendenti dalla nostra volontà. Mi dispiace dover ribadire che nessun amministratore è stato in grado di darci risposte concrete e risolvere la situazione. Loro litigano, noi perdiamo il lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una lettera circostanziata, in cui vengono evidenziati i motivi che hanno costretto la Team3R a comunicare la cessazione del servizio a far data dal 15 gennaio, cioè da lunedì prossimo.
Eppure solo qualche giorno fa, con il pagamento di una fattura relativa al mese di settembre 2017, la schiarita sembrava essere arrivata. Invece nulla. Tutto come prima. Anzi peggio. La proroga al contratto scaduto il 31 agosto scorso, richiesta dall’impresa e sollecitata dai tre operai, i quali per farsi ascoltare avevano occupato per qualche ora anche l’aula consiliare, non è stata firmata. Quindi: niente atto, niente garanzia sulla prosecuzione del servizio. «Non possiamo continuare ad effettuare un servizio che non sia legittimato da un atto formale, firmato dall’amministrazione - ha detto Giuseppe Amalfitano, rappresentante legale della ditta -. Un’amministrazione pubblica non può assumere impegni o concludere contratti se non nelle forme stabilite dalla legge e dai regolamenti (vale a dire per iscritto)».
Al momento, quindi, la volontà di interrompere il rapporto tra la Team3R e amministrazione comunale narboliese appare irrevocabile. E come spesso accade in questi casi le prime vittime saranno i tre operai, i quali, oltre a non aver preso gli stipendi, né la tredicesima, per diversi mesi, adesso rischiano di perdere anche il lavoro. A seguire i problemi arriveranno anche per i cittadini narboliesi, che, se non interverranno fatti nuovi, si troveranno i rifiuti davanti alle porte di casa, visto che da lunedì non li ritirerà nessuno.
«Siamo sconfortati da questa situazione - dice Gian Luca Firinu, parlando anche a nome dei suoi colleghi -. Sconfortati e arrabbiati, visto che siamo noi a subire gli effetti di una situazione di assoluta immobilità da parte degli amministratori, ai quali abbiamo fatto presente le nostre difficoltà. Prima senza stipendio, adesso rischiamo anche di rimanere senza lavoro. Eppure abbiamo sempre garantito il servizio, nonostante le problematiche indipendenti dalla nostra volontà. Mi dispiace dover ribadire che nessun amministratore è stato in grado di darci risposte concrete e risolvere la situazione. Loro litigano, noi perdiamo il lavoro».
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