bosa
Doppio colpo dei ladri al Pacle e all’Eurospin
di Alessandro Farina
BOSA. Ladri scatenati nel fine settiamana a Bosa. In due distinti episodi sono stati colpiti l’Eurospin, supermercato che opera nella zona di Segapane, e sulla riva destra del fiume il plesso del...
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BOSA. Ladri scatenati nel fine settiamana a Bosa. In due distinti episodi sono stati colpiti l’Eurospin, supermercato che opera nella zona di Segapane, e sulla riva destra del fiume il plesso del Pacle, che fa capo all’istituto di istruzione superiore Pischedda. All’Eurospin i danni sono consistenti, sia per l’effrazione che per attrezzature, casse e sistema di videosorveglianza. Una prima stima parla di 5.000 euro. Mentre dal Pacle è stata trafugata una somma, custodita negli armadi, che ammonterebbe a circa cinquecento euro.
Il colpo all’Eurospin è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Intorno alle 4.30 del mattino, infatti, è scatta l’allarme. Sul posto è arrivato il titolare della struttura, Lio Tonerelli, al quale per la seconda volta in un mese non è rimasto altro da fare che chiamare i carabinieri e avviare la conta dei danni.
Perché non è la prima volta che l’Eurospin finisce nel mirino dei malviventi. «Meno di un mese fa, a dicembre 2017, abbiamo vissuto un episodio analogo», racconta Tonarelli. Anche allora, come nelle prime ore di domenica, ignoti hanno forzato una delle porte di ingresso del supermercato ed in una manciata di minuti hanno scassinato i cassettini portamonete dei registratori di cassa.
«I ladri si sono impadroniti anche di vari telefonini ed hanno portato via la cassa del piano superiore» racconta il titolare. Ieri mattina i carabinieri della stazione di Bosa hanno effettuato un ulteriore sopralluogo insieme al personale dell’Eurospin, trovando in un campo di sterpaglie diverse scatole che contenevano i cellulare trafugati. Sul marciapiede a lato della struttura, probabile via di fuga, erano ancora presenti delle monetine ed un lucchetto che probabilmente chiudeva una delle vetrinette scassinate.
«Solo i danni ammontano a cinquemila euro» la stima del titolare, che per il resto deve ancora fare l’inventario. «Domenica mattina sono arrivato in pochi minuti una volta scattato l’allarme, ma i ladri si erano già dileguati, anche se forse erano nascosti nelle vicinanze». Nelle casse pochi spiccioli, per cui l’idea è che si tratti di un nucleo non certo di esperti. Che a fronte di un bottino esiguo lasciano però un pesante strascico del loro passaggio, nella struttura dove lavorano quindici dipendenti.
Ieri mattina nella struttura dell’istituto Pacle, altro episodio e brutta sorpresa per il personale che ha aperto la scuola. Probabilmente nella notte fra sabato e domenica qualcuno si è introdotto nei locali, rovistando in diversi armadi e portando via qualche centinaio di euro, circa cinquecento una prima stima, da utilizzare per la realizzazione di diversi progetti. Anche in questo caso le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione di Bosa.
Il colpo all’Eurospin è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Intorno alle 4.30 del mattino, infatti, è scatta l’allarme. Sul posto è arrivato il titolare della struttura, Lio Tonerelli, al quale per la seconda volta in un mese non è rimasto altro da fare che chiamare i carabinieri e avviare la conta dei danni.
Perché non è la prima volta che l’Eurospin finisce nel mirino dei malviventi. «Meno di un mese fa, a dicembre 2017, abbiamo vissuto un episodio analogo», racconta Tonarelli. Anche allora, come nelle prime ore di domenica, ignoti hanno forzato una delle porte di ingresso del supermercato ed in una manciata di minuti hanno scassinato i cassettini portamonete dei registratori di cassa.
«I ladri si sono impadroniti anche di vari telefonini ed hanno portato via la cassa del piano superiore» racconta il titolare. Ieri mattina i carabinieri della stazione di Bosa hanno effettuato un ulteriore sopralluogo insieme al personale dell’Eurospin, trovando in un campo di sterpaglie diverse scatole che contenevano i cellulare trafugati. Sul marciapiede a lato della struttura, probabile via di fuga, erano ancora presenti delle monetine ed un lucchetto che probabilmente chiudeva una delle vetrinette scassinate.
«Solo i danni ammontano a cinquemila euro» la stima del titolare, che per il resto deve ancora fare l’inventario. «Domenica mattina sono arrivato in pochi minuti una volta scattato l’allarme, ma i ladri si erano già dileguati, anche se forse erano nascosti nelle vicinanze». Nelle casse pochi spiccioli, per cui l’idea è che si tratti di un nucleo non certo di esperti. Che a fronte di un bottino esiguo lasciano però un pesante strascico del loro passaggio, nella struttura dove lavorano quindici dipendenti.
Ieri mattina nella struttura dell’istituto Pacle, altro episodio e brutta sorpresa per il personale che ha aperto la scuola. Probabilmente nella notte fra sabato e domenica qualcuno si è introdotto nei locali, rovistando in diversi armadi e portando via qualche centinaio di euro, circa cinquecento una prima stima, da utilizzare per la realizzazione di diversi progetti. Anche in questo caso le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione di Bosa.
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