A Ghilarza tramonta l’istituto globale
Scuole, il piano di dimensionamento della Regione non ha accolto la proposta del territorio
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GHILARZA. La Regione ha respinto la proposta di fondare a Ghilarza l’istituto globale. La riorganizzazione della rete scolastica operata dalla giunta Pigliaru non è definitiva ma non sono molte le speranze di un ribaltamento di fronte. Nel piano di dimensionamento 2018-2019 approvato in via preliminare su proposta dell’assessore Giuseppe Dessena non è prevista l’istituzione di Globali né nel capoluogo del Guilcer né ad Ales, che pure sembrava avere qualche chance in più. Ancora non decolla l’idea di accorpare i Licei linguistico e scientifico e l’ Ipsia alle scuole dell’infanzia e dell’obbligo di Ghilarza avanzata dall’Unione del Guilcer per restituire piena autonomia al sistema dell’istruzione locale. La decisione dell’esecutivo regionale ricalca le scelte passate, come ha sottolineato il titolare della Pubblica istruzione: «L’organizzazione della rete deve essere ispirata a una prospettiva di lungo termine che consenta la stabilità necessaria ad affrontare la sfida della lotta alla dispersione scolastica che rappresenta una drammatica criticità per la nostra isola, ricordando che per l’anno 2018-2019 non s’intendono apportare modifiche rilevanti, ponendosi in una logica di conservazione dell’esistente», argomenta Dessena nella delibera numero 56/36 approvata il 20 dicembre 2017. Nell’ipotesi di una bocciatura definitiva gli equilibri attuali del sistema scolastico locale non sarebbero compromessi, ma il problema è solo rimandato. La Regione ha infatti accolto la richiesta, avanzata dall’Unione del Guilcer in subordine alla concessione del Globale, di lasciare per un altro anno ancora la reggenza all' istituto comprensivo di Ghilarza e di confermare l’autonomia per quello di Abbasanta. Esattamente lo scenario che con la loro battaglia unitaria i sindaci del territorio volevano evitare in favore di un’istituzione scolastica che desse maggiori margini di sicurezza sul piano della conservazione dell’autonomia e della programmazione didattica in chiave anti-dispersione scolastica. Deluso e scettico il dirigente-reggente dei due istituti comprensivi. «La delibera regionale non è definitiva, spero che qualcosa cambi nelle prossime settimane ma non nutro molte speranze», ha commentato Carlo Passiu. Le amministrazioni del territorio non demorderanno. «Noi riproporremo comunque l’istituto globale: la consideriamo la soluzione migliore», ha dichiarato il sindaco di Abbasanta, Stefano Sanna. Prima di deporre le armi si attenderà il pronunciamento definitivo della giunta regionale.(mac)
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