La Nuova Sardegna

Oristano

Marrubiu chiede più garanzie per l’amianto

di Michela Cuccu
Marrubiu chiede più garanzie per l’amianto

Venerdì assemblea per far rientrare anche il comune tra i siti di interesse nazionale da bonificare

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MARRUBIU. È una battaglia, quella per rivendicare l’inserimento del territorio comunale fra i siti di interesse nazionale per la bonifica dall’amianto che Marrubiu non ha intenzione di abbandonare. Il motivo è legato alla presenza nel territorio della Cema Sarda, uno degli impianti che assieme alla Sardit di Oristano producevano manufatti per l’edilizia contenenti amianto, fino al 1994, data di entrata in vigore della normativa nazionale che mise definitivamente fuori legge l’amianto in Italia. La questione, estremamente delicata, considerato che dopo la chiusura dello stabilimento non vi furono ulteriori interventi di bonifica, sarà l’argomento di un confronto pubblico promosso dal Comune.

L’appuntamento è per venerdì prossimo, 26 gennaio, alle 17, nell’Aula consiliare del Municipio, dove, oltre al sindaco, Andrea Santucciu e il vicesindaco Luca Corrias, sono previsti gli interventi di Giampaolo Lilliu presidente dell’AreaS; Giuseppe Steri, medico della Assl; Andrea Lutzu, sindaco di Oristano, Antonio Solinas, Consigliere regionale; Donatella Spanu, assessore regionale all’ambiente e Cristina Bonacini, titolare della Cema Sarda. Il dibattito, che si terrà in collaborazione con i volontari del servizio civile, ha l’obbiettivo di informare e sensibilizzare sulla necessità di inserire anche Marrubiu fra i siti di bonifica, considerato che l’impianto operò per quasi vent’anni. Lo scorso settembre, l’Associazione ex esposti amianto propose ai sindaci del territorio un'azione condivisa e sostenere la necessità di inserire i vecchi stabilimenti della Sardit di Oristano e della CeMa Sarda di Marrubiu tra i “Siti di interesse nazionale del programma di tutela dall'amianto” con l’approvazione da parte dei Consigli comunali di un apposito ordine del giorno da inviare poi alla Regione per sollecitare l'inserimento nella mappa nazionale. Già durante l'audizione da parte della Commissione d'inchiesta del Senato erano state manifestate perplessità per il mancato riconoscimento delle aree di produzione di Oristano e Marrubiu, anche in considerazione del fatto che in questa zone il numero delle persone ammalate e decedute a causa di malattie come il mesotelioma pleurico e l’asbestosi è piuttosto alto. Malgrado le sollecitazione a livello istituzionale (la scorsa estate c’era stata anche una interrogazione presentata in Consiglio regionale dall’esponente del pd, Mario Tendas) nulla è cambiato.

Oltre il dibattito sarà possibile visitare la mostra sulla storia della vertenza amianto dell’AreaS e un allestimento curato dai volontari del Servizio civile nazionale.

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