sanità
Assunte due logopediste per i centri di Oristano e Bosa
ORISTANO. Carenza di logopediste nel servizio di Neuropsichiatria infantile? L’Azienda socio sanitaria ancora una volta smentisce o, meglio, precisa che i passi per colmare le lacune sono stati fatti....
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ORISTANO. Carenza di logopediste nel servizio di Neuropsichiatria infantile? L’Azienda socio sanitaria ancora una volta smentisce o, meglio, precisa che i passi per colmare le lacune sono stati fatti. «L’Ats-Assl di Oristano ha bandito una selezione per sopperire a tali carenze e la procedura selettiva è stata conclusa - spiega una nota dell’azienda -. Tra pochi giorni saranno assunte due logopediste, una delle quali destinata alla sede di Oristano, l'altra a quella di Bosa».
La stessa nota dell’Assl confema, dunque, che il problema esiste, ma è in via di risoluzione. «Non risponde al vero che non abbiamo mantenuto le promesse fatte – afferma il direttore della Ats-Assl Oristano, Mariano Meloni – perché la selezione è stata già bandita ed espletata. Esistono, naturalmente dei tempi tecnici previsti dalla normativa per poter assumere il personale, ma da parte nostra c'è sempre stata la volontà, e il conseguente impegno, per sopperire alla carenza di logopediste».
Insomma, la questione potrebbe essere superata nei prossimi giorni grazie all’annunciata l’assunzione di due specialiste che andranno a colmare i vuoti lasciati nel capoluogo e a Bosa. Sperando che sia il capitolo conclusivo del disservizio.
La stessa nota dell’Assl confema, dunque, che il problema esiste, ma è in via di risoluzione. «Non risponde al vero che non abbiamo mantenuto le promesse fatte – afferma il direttore della Ats-Assl Oristano, Mariano Meloni – perché la selezione è stata già bandita ed espletata. Esistono, naturalmente dei tempi tecnici previsti dalla normativa per poter assumere il personale, ma da parte nostra c'è sempre stata la volontà, e il conseguente impegno, per sopperire alla carenza di logopediste».
Insomma, la questione potrebbe essere superata nei prossimi giorni grazie all’annunciata l’assunzione di due specialiste che andranno a colmare i vuoti lasciati nel capoluogo e a Bosa. Sperando che sia il capitolo conclusivo del disservizio.
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