A Ghilarza restano al minimo le aliquote Imu e Tasi
GHILARZA. Nel 2018 non aumenterà la pressione fiscale sui cittadini. E se questa non rappresenta una novità rispetto ai tributi locali che non possono essere ritoccati per effetto di un decreto...
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GHILARZA. Nel 2018 non aumenterà la pressione fiscale sui cittadini. E se questa non rappresenta una novità rispetto ai tributi locali che non possono essere ritoccati per effetto di un decreto governativo, è invece un dato in controtendenza se si parla di tassa sui rifiuti, sempre passibile di aumenti ma non quest’ anno.
L’amministrazione ghilarzese ha confermato le tariffe in vigore nel 2017 attenendosi al piano finanziario della Tari varato dall’Unione del Guilcer. Il piano, approvato lunedì dal consiglio comunale, non contempla ancora i costi di gestione dei quattro ecocentri in funzione da giugno, quantificati in 120mila euro.
Questa proroga ha inciso sulla determinazione del quadro finanziario, che fissa a 1.766.000 euro il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti cui concorrono tutti i Comuni dell’ambito territoriale, e a 575mila euro l’ammontare derivante dalla tassazione a carico dell’utenza ghilarzese.
Un risparmio è atteso per il 2019, quando saranno utilizzate le premialità che l’Unione ha ricevuto in seguito ai miglioramenti ottenuti negli ultimi quattordici mesi sul fronte della differenziazione dei rifiuti dopo la stretta del 2016. Per effetto della normativa si attestano al minimo le aliquote Imu e Tasi, quest’ultima ferma all’uno per mille.
Il gettito destinato a coprire i costi dei servizi indivisibili è stimato in 82mila euro, metà dei quali destinati alla cura del verde pubblico, 15mila alla manutenzione della pubblica illuminazione, 16000 ai servizi di protezione civile e 11mila ai servizi cimiteriali.
Proprio i servizi cimiteriali sono stati oggetto di un’approfondita disamina da parte del Consigliuo al momento di approvare il nuovo regolamento, che ha mandato in pensione quello in vigore dal 1968.
Una delle novità più importanti riguarda la diversa durata stabilita per le concessioni, abbassata fino a 80 anni per le cappelle gentilizie, a 25 per le cellette- ossari, a 30 per le inumazioni e per i loculi e a 80 per le tombe a terra fino a quattro posti.
Sulla struttura cimiteriale ci sono progetti di ampliamento da parte del Comune ma poche prospettive, per ora, di finanziarle con risorse della Regione, che ha relegato Ghilarza al 130° posto in graduatoria e ammesso ai contributi solo tredici enti locali.
Maria Antonietta Cossu
L’amministrazione ghilarzese ha confermato le tariffe in vigore nel 2017 attenendosi al piano finanziario della Tari varato dall’Unione del Guilcer. Il piano, approvato lunedì dal consiglio comunale, non contempla ancora i costi di gestione dei quattro ecocentri in funzione da giugno, quantificati in 120mila euro.
Questa proroga ha inciso sulla determinazione del quadro finanziario, che fissa a 1.766.000 euro il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti cui concorrono tutti i Comuni dell’ambito territoriale, e a 575mila euro l’ammontare derivante dalla tassazione a carico dell’utenza ghilarzese.
Un risparmio è atteso per il 2019, quando saranno utilizzate le premialità che l’Unione ha ricevuto in seguito ai miglioramenti ottenuti negli ultimi quattordici mesi sul fronte della differenziazione dei rifiuti dopo la stretta del 2016. Per effetto della normativa si attestano al minimo le aliquote Imu e Tasi, quest’ultima ferma all’uno per mille.
Il gettito destinato a coprire i costi dei servizi indivisibili è stimato in 82mila euro, metà dei quali destinati alla cura del verde pubblico, 15mila alla manutenzione della pubblica illuminazione, 16000 ai servizi di protezione civile e 11mila ai servizi cimiteriali.
Proprio i servizi cimiteriali sono stati oggetto di un’approfondita disamina da parte del Consigliuo al momento di approvare il nuovo regolamento, che ha mandato in pensione quello in vigore dal 1968.
Una delle novità più importanti riguarda la diversa durata stabilita per le concessioni, abbassata fino a 80 anni per le cappelle gentilizie, a 25 per le cellette- ossari, a 30 per le inumazioni e per i loculi e a 80 per le tombe a terra fino a quattro posti.
Sulla struttura cimiteriale ci sono progetti di ampliamento da parte del Comune ma poche prospettive, per ora, di finanziarle con risorse della Regione, che ha relegato Ghilarza al 130° posto in graduatoria e ammesso ai contributi solo tredici enti locali.
Maria Antonietta Cossu
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