GHILARZA
Stop all’espansione del perimetro urbano
GHILARZA. Nessuna cementificazione oltre il perimetro urbano: il Comune azzera le nuove zone di espansione previste dalla precedente amministrazione preferendo la saturazione degli spazi liberi...
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GHILARZA. Nessuna cementificazione oltre il perimetro urbano: il Comune azzera le nuove zone di espansione previste dalla precedente amministrazione preferendo la saturazione degli spazi liberi interni al centro abitato e alla zona Pip. La scelta è stata ratificata contestualmente al passaggio in consiglio comunale della variante 4 bis, che di fatto annulla l’istituzione di due nuove aree edificabili previste nel 2014 in località Caredda e ai margini attuali del piano degli insediamenti produttivi, conferma alcune riperimetrazioni e istituisce nuove aree fabbricabili all’interno dell’agglomerato urbano. La variante al piano regolatore approvata nei giorni scorsi cancella quindi la possibilità di realizzare a Caredda una nuova zona commerciale ed esclude l’ampliamento della zona riservata alle attività produttive, dove sono presenti ancora una quindicina di lotti liberi. La scelta va nella direzione di ottimizzare gli spazi esistenti. «Non condividevamo l’idea di prevedere nuove aree di espansione poiché disponiamo di aree non ancora completate. Peraltro quella scelta era vincolata alla realizzazione dello studio di compatibilità idrogeologica previsto dalla Regione, il che avrebbe richiesto degli anni. Senza considerare poi che c’è da lavorare alla redazione del piano urbanistico intercomunale»,, ha spiegato il sindaco Alessandro Defrassu. La variante 4 introdotta dall’amministrazione Licheri e passata due volte in Consiglio comunale per restare poi in stand-by, contempla anche alcune riperimetrazioni che l’attuale maggioranza ha confermato nella sua “4 bis”: la ridefinizione dei confini dell’ospedale Delogu e di un’area di Chenale e l’istituzione di una nuova area edificabile a Burecco, vicino all’antico lavatoio. Le modifiche che invece l’amministrazione ha introdotto interessano l’area limitrofa alla via Gennargentu, che da verde pubblico sarà trasformata in area servizi. «È nostra intenzione vendere o dare in concessione quei terreni e non potremmo farlo se non modificando la destinazione urbanistic», ha specificato Defrassu. Un’operazione simile è stata fatta per dei lotti liberi nelle vie Vespucci e Perda Longa, che da aree verdi diventeranno edificabili. Cambierà parzialmente volto anche la zona del vecchio caseificio, che il Comune intende adibire a zona commerciale legandone però lo sfruttamento alla valorizzazione e alla vendita di prodotti locali. Un cambio di destinazione urbanistica è stato previsto limitatamente al sito che ospiterà l’ecocentro comunale, che da agricola diventerà zona servizi. L’iter formale prevede ora la pubblicazione della variante per sessanta giorni allo scopo di raccogliere eventuali osservazioni che saranno poi esaminate dal consiglio comunale con il passaggio in aula previsto per l’adozione definitiva.
Maria Antonietta Cossu
Maria Antonietta Cossu
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