Accusato di 9 colpi: arrestato dalla polizia un ladro seriale
di Roberto Petretto
Un 42enne disoccupato operava nel quartiere di San Nicola È stato bloccato dentro una casa dal figlio del proprietario
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ORISTANO. Era diventato l’incubo del quartiere di San Nicola. Controllava case a appartamenti, girando ogni pomeriggio nelle strade del rione in sella alla sua bicicletta, studiava le abitudini degli abitanti e sceglieva con cura orari e modi nei quali colpire. Con questo sistema, secondo la polizia e la Procura della Repubblica, ha messo a segno almeno nove colpi negli ultimi mesi dello scorso anno. Mercoledì scorso è stato arrestato: Alessandro Floris, disoccupato di 42 anni, è stato sorpreso dal figlio dell’anziano proprietario di un’abitazione che lo ha bloccato e lo ha consegnato alla polizia che era sulle sue tracce da tempo.
Il ladro è stato accusato di almeno nove colpi dei circa 20 che sono stati messi a segno negli ultimi mesi dal 2017. Ma le indagini sono ancora in corso e potrebbero esserci sviluppi futuri. Per ora si sa che la polizia ha ricostruito i passaggi di numerosi gioielli, rivenduti nei compro oro cittadini, per una contropartita di circa 9mila euro. Gli oggetti sono stati riconosciuti da cittadini derubati e quindi è stato possibile ricostruire la mappa dei colpi. Anche grazie alle testimonianze di alcuni cittadini è stato possibile mettere in piedi l’accusa a carico del 42enne oristanese.
Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, il procuratore della Repubblica, Domenico Basso, il questore Giovanni Aliquò, il capo della squadra mobile, Samuele Cabizzosu, hanno illustrato il dettaglio dell’operazione: «Nove episodi, ma il numero potrebbe essere suscettibile di rivalutazione al rialzo», ha detto il procuratore. Dalle forze dell’ordine arriva un appello ai cittadini che hanno subito furti, affinché si rechino negli uffici della Questura per visionare le foto del materiale “sospetto” venduto negli ultimi mesi ad alcuni compro oro. In questo modo si conta di costruire un quadro più preciso. Il ladro seriale agiva da solo? Per il momento gli elementi in mano alla polizia e alla Procura lasciano intendere che è così.
«Speriamo di aver posto un argine al fenomeno dei furti nelle abitazioni- ha detto il procuratore Basso -. Ci sono altri filoni di attività ai quali stanno lavorando la squadra mobile, le volanti e l’autorità giudiziaria».
Il questore Giovanni Aliquò ha invece espresso l’auspicio di una norma di legge che consenta «di mettere in rete i compro oro in modo da consentire alle forze dell’ordine di avere in quadro di quello che si sta vendendo. Quando ci sono dei movimenti sospetti scatta un alert. Questo faciliterebbe di molto le indagini», ha detto il questore che ha anche caldeggiato la collaborazione dei cittadini: «Gli inglesi lo chiamano neighborhood watch. Non è altro che l’osservazione da parte dei vicini e la segnalazione di episodi sospetti. A volte qualcuno ci dice di aver visto una persona scavalcare un muro di cinta, ma di non aver pensato ad avvisare il 113. Io dico: pensateci e avvisateci sempre».
@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ladro è stato accusato di almeno nove colpi dei circa 20 che sono stati messi a segno negli ultimi mesi dal 2017. Ma le indagini sono ancora in corso e potrebbero esserci sviluppi futuri. Per ora si sa che la polizia ha ricostruito i passaggi di numerosi gioielli, rivenduti nei compro oro cittadini, per una contropartita di circa 9mila euro. Gli oggetti sono stati riconosciuti da cittadini derubati e quindi è stato possibile ricostruire la mappa dei colpi. Anche grazie alle testimonianze di alcuni cittadini è stato possibile mettere in piedi l’accusa a carico del 42enne oristanese.
Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, il procuratore della Repubblica, Domenico Basso, il questore Giovanni Aliquò, il capo della squadra mobile, Samuele Cabizzosu, hanno illustrato il dettaglio dell’operazione: «Nove episodi, ma il numero potrebbe essere suscettibile di rivalutazione al rialzo», ha detto il procuratore. Dalle forze dell’ordine arriva un appello ai cittadini che hanno subito furti, affinché si rechino negli uffici della Questura per visionare le foto del materiale “sospetto” venduto negli ultimi mesi ad alcuni compro oro. In questo modo si conta di costruire un quadro più preciso. Il ladro seriale agiva da solo? Per il momento gli elementi in mano alla polizia e alla Procura lasciano intendere che è così.
«Speriamo di aver posto un argine al fenomeno dei furti nelle abitazioni- ha detto il procuratore Basso -. Ci sono altri filoni di attività ai quali stanno lavorando la squadra mobile, le volanti e l’autorità giudiziaria».
Il questore Giovanni Aliquò ha invece espresso l’auspicio di una norma di legge che consenta «di mettere in rete i compro oro in modo da consentire alle forze dell’ordine di avere in quadro di quello che si sta vendendo. Quando ci sono dei movimenti sospetti scatta un alert. Questo faciliterebbe di molto le indagini», ha detto il questore che ha anche caldeggiato la collaborazione dei cittadini: «Gli inglesi lo chiamano neighborhood watch. Non è altro che l’osservazione da parte dei vicini e la segnalazione di episodi sospetti. A volte qualcuno ci dice di aver visto una persona scavalcare un muro di cinta, ma di non aver pensato ad avvisare il 113. Io dico: pensateci e avvisateci sempre».
@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA
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