Bosa, una frana sfiora il Campo Italia
Nella notte ha ceduto un tratto del costone: la partita di campionato disputata regolarmente
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BOSA. Nella notte fra sabato e domenica una parte del costone del colle dei Cappuccini è franato sul lato ovest del campo Italia, dove nel pomeriggio era in programma l’incontro di Promozione girone B fra il Cs Bosa ed il Posada. Probabilmente la frana è dovuto alle intense precipitazioni e alle infiltrazioni d’acqua nel terreno durante le copiose precipitazioni tra giovedì e sabato.
Avvisato di quanto accaduto, ieri mattina il sindaco Luigi Mastino, insieme a un tecnico comunale, ha effettuato un sopralluogo, alla presenza del presidente del Cs Bosa Marco Naitana. La zona a ridosso del colle di Cappuccini è da tempo interdetta al pubblico che assiste alle partite, che utilizza le tribune rivolte a nord-ovest, quindi nessun problema di sicurezza per gli spettatori.
«Il tecnico comunale mi ha assicurato che non ci sono pericoli, pertanto una volta rimosse le macerie il campo può essere utilizzato» spiega il primo cittadino di Bosa.
«Durante la mattinata un’azienda locale con l’aiuto di alcuni volontari ha rimosso tutti i detriti, l’area verrà delimitata. La partita di questo pomeriggio si giocherà regolarmente» comunicava ieri mattina in una nota la società sportiva.
Il campo Italia è una struttura fondamentale per il calcio nella città del Temo. Oltre al Cs Bosa dell’erbetta sintetica del rettangolo di gioco e delle strutture annesse usufruiscono anche gli atleti delle altre società. Circa 250 i bambini e ragazzi che fanno sport a tutti i livelli grazie all’utilizzo del campo quindi.
Le buone notizie arrivate dopo il sopralluogo fanno pertanto tirare un sospiro di sollievo a sportivi e amministrazione: non ci dovrebbero essere blocchi all’attività, ma si dovrà valutare la consistenza e la tenuta del costone che delimita il campo.
Alessandro Farina
Avvisato di quanto accaduto, ieri mattina il sindaco Luigi Mastino, insieme a un tecnico comunale, ha effettuato un sopralluogo, alla presenza del presidente del Cs Bosa Marco Naitana. La zona a ridosso del colle di Cappuccini è da tempo interdetta al pubblico che assiste alle partite, che utilizza le tribune rivolte a nord-ovest, quindi nessun problema di sicurezza per gli spettatori.
«Il tecnico comunale mi ha assicurato che non ci sono pericoli, pertanto una volta rimosse le macerie il campo può essere utilizzato» spiega il primo cittadino di Bosa.
«Durante la mattinata un’azienda locale con l’aiuto di alcuni volontari ha rimosso tutti i detriti, l’area verrà delimitata. La partita di questo pomeriggio si giocherà regolarmente» comunicava ieri mattina in una nota la società sportiva.
Il campo Italia è una struttura fondamentale per il calcio nella città del Temo. Oltre al Cs Bosa dell’erbetta sintetica del rettangolo di gioco e delle strutture annesse usufruiscono anche gli atleti delle altre società. Circa 250 i bambini e ragazzi che fanno sport a tutti i livelli grazie all’utilizzo del campo quindi.
Le buone notizie arrivate dopo il sopralluogo fanno pertanto tirare un sospiro di sollievo a sportivi e amministrazione: non ci dovrebbero essere blocchi all’attività, ma si dovrà valutare la consistenza e la tenuta del costone che delimita il campo.
Alessandro Farina
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