Ula Tirso, il Comune si muove per acquisire l’ex Zir
ULA TIRSO. Con il Comune al timone si chiude definitivamente un’era e si apre un nuovo capitolo per il consorzio industriale Zir Valle del Tirso. Restano da espletare pochi passaggi formali sulla...
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ULA TIRSO. Con il Comune al timone si chiude definitivamente un’era e si apre un nuovo capitolo per il consorzio industriale Zir Valle del Tirso. Restano da espletare pochi passaggi formali sulla cessione del sito produttivo della Regione, che trasferirà all’ente locale tutto il patrimonio immobiliare al valore simbolico di un euro.
Sabato 3 febbraio l’atto d’indirizzo della giunta è stato ratificato dal consiglio comunale e nei prossimi giorni sarà trasmesso all’assessorato all’Industria. Una volta espletate tutte le procedure di legge l’amministrazione locale si concentrerà sulla gestione del distretto, che vorrebbe far entrare nell’orbita del Consorzio industriale provinciale oristanese. «L’intenzione è di inserire la Zir Valle del Tirso nella zona economica speciale insieme al Cipo - spiega il sindaco Ovidio Loi -. La possibilità di usufruire degli sgravi fiscali potrebbe allettare le imprese e convincere gli operatori economici a investire nel nostro territorio. Tuttavia è ancora un discorso teorico, non appena concluso il passaggio di proprietà avvieremo le interlocuzioni con il consiglio d’amministrazione del consorzio oristanese e con la Regione così da capire se esistono le condizioni per fare questo passo».
Il patrimonio consortile trasferito al Comune conta circa una decina di terreni edificabili, due piattaforme per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti e il centro servizi, l’ex sede degli uffici amministrativi.
Allo stato attuale le attività produttive sono due: una serigrafia e un laboratorio di dolci artigianali. Il sito è inoltre la base d’appoggio per l’attività di smistamento dei rifiuti solidi urbani raccolti in tutta l’area del Guilcer e del Barigadu. Su un altro lotto è in fase di costruzione un stabilimento per la lavorazione degli insaccati e c’è stato, nel recente passato, anche qualche timido approccio da parte di possibili investitori; ma è ancora troppo poco per parlare di un risveglio d’interesse. Ciononostante l’amministrazione di Ula Tirso è più che mai decisa a impegnarsi in una politica di rilancio: «Noi ci crediamo, è una scommessa - ha detto il sindaco Loi -. Non vogliamo che resti un’incompiuta e faremo quanto è nelle nostre possibilità per rivitalizzare l’area, ne trarrebbe vantaggio non solo Ula Tirso, ma l’intero territorio».
Maria Antonietta Cossu
Sabato 3 febbraio l’atto d’indirizzo della giunta è stato ratificato dal consiglio comunale e nei prossimi giorni sarà trasmesso all’assessorato all’Industria. Una volta espletate tutte le procedure di legge l’amministrazione locale si concentrerà sulla gestione del distretto, che vorrebbe far entrare nell’orbita del Consorzio industriale provinciale oristanese. «L’intenzione è di inserire la Zir Valle del Tirso nella zona economica speciale insieme al Cipo - spiega il sindaco Ovidio Loi -. La possibilità di usufruire degli sgravi fiscali potrebbe allettare le imprese e convincere gli operatori economici a investire nel nostro territorio. Tuttavia è ancora un discorso teorico, non appena concluso il passaggio di proprietà avvieremo le interlocuzioni con il consiglio d’amministrazione del consorzio oristanese e con la Regione così da capire se esistono le condizioni per fare questo passo».
Il patrimonio consortile trasferito al Comune conta circa una decina di terreni edificabili, due piattaforme per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti e il centro servizi, l’ex sede degli uffici amministrativi.
Allo stato attuale le attività produttive sono due: una serigrafia e un laboratorio di dolci artigianali. Il sito è inoltre la base d’appoggio per l’attività di smistamento dei rifiuti solidi urbani raccolti in tutta l’area del Guilcer e del Barigadu. Su un altro lotto è in fase di costruzione un stabilimento per la lavorazione degli insaccati e c’è stato, nel recente passato, anche qualche timido approccio da parte di possibili investitori; ma è ancora troppo poco per parlare di un risveglio d’interesse. Ciononostante l’amministrazione di Ula Tirso è più che mai decisa a impegnarsi in una politica di rilancio: «Noi ci crediamo, è una scommessa - ha detto il sindaco Loi -. Non vogliamo che resti un’incompiuta e faremo quanto è nelle nostre possibilità per rivitalizzare l’area, ne trarrebbe vantaggio non solo Ula Tirso, ma l’intero territorio».
Maria Antonietta Cossu
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