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Oristano

L’Assl: «Equivalenti efficaci e sicuri»

L’Assl: «Equivalenti efficaci e sicuri»

Farmaci, l’azienda risponde a una paziente intollerante Ma la donna replica: «La legge non consente alternative»

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ORISTANO. «Come ricorda l’Agenzia italiana del farmaco, il medicinale generico deve essere considerato al pari di qualsiasi altro medicinale in termini di qualità, sicurezza ed efficacia». L’Assl di Oristano ritorna sulla protesta di una donna di Oristano che ha lamentato il fatto di doversi curare, per due gravi patologie, con un farmaco generico da lei non tollerato. L’Azienda socio sanitaria ricorda che la paziente non è rimasta senza cure per un mese: «Il 29 dicembre 2017 ha ricevuto regolarmente una quantità di farmaco sufficiente a coprire il fabbisogno del successivo mese di gennaio. Il 1 febbraio 2018 le è poi stata consegnata una quantità (pari a 20 compresse) dello stesso farmaco che prendeva in precedenza, ed è stata informata che a breve le sarebbe stato consegnato il farmaco equivalente, aggiudicato nella gara del Cat Regione Sardegna».

La nota dell’Azienda sostiene inoltre che dalla scheda della paziente agli atti del servizio di Farmacia territoriale non risulta nessun documento che attesti l’allergia al farmaco equivalente: «Risulta al contrario un piano terapeutico nel quale è indicato solamente il principio attivo, presente sia nel farmaco brand che nell’equivalente».

La responsabile della Farmacia territoriale è venuta a conoscenza del problema della signora – le reazioni avverse alle sostanze contenute nel farmaco equivalente, dall’articolo pubblicato da La Nuova: «Immediatamente si è messa a disposizione per chiarire alla paziente la procedura attraverso cui segnalare eventuali reazioni avverse».

Anche la protagonista della vicenda ha qualcosa da aggiungere: «Quando, il primo febbraio, mio marito si è recato alla farmacia dell’ospedale per ritirare la mia terapia, non solo non c’era il farmaco brand, ma nemmeno l’equivalente. Così mi hanno dato un blister di 20 pastiglie, a me sufficienti per meno di una settimana. Non ci è stato detto quando ritornare, ma semplicemente che non avremmo più avuto il farmaco “di marca”. Non è neanche vero che sul mio piano terapeutico compaia unicamente il principio attivo. Altrimenti non si spiega per quale motivo il reumatologo del Policlinico di Monserrato indichi nelle ricette sempre il brand».

Quanto alla soluzione indicata dalla Assl attraverso il giornale, di presentare una richiesta all’Aifa, segnalando di essere allergica agli eccipienti del farmaco equivalente, la signora racconta: «Ne ho parlato con lo specialista. Mi ha detto che fosse stato possibile, lo avremmo già fatto. Ma per la mia patologia, il Les, la legge non preveda possibilità di scelte alternative al farmaco che mi viene erogato dalla Assl, appunto l’equivalente, che a me, purtroppo, fa male».

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