Prenotazioni on line da mezza Europa e anche dal Giappone
di Michela Cuccu
Il richiamo della giostra è forte fuori dai confini nazionali Le agenzie di viaggio tradizionali ormai tagliate fuori
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ORISTANO. Tanti turisti, soprattutto stranieri, sono attesi per i giorni della Sartiglia. Non a caso, la Fondazione parla di «Sartiglia sempre più internazionale». Sono Russia, Germania, Giappone, Ucraina, Francia, Belgio e Gran Bretagna i luoghi di provenienza dei visitatori che, con la loro presenza, confermano quanto sia sempre più forte l’interesse verso uno dei carnevali più tradizionali della Sardegna.
Ancora non ci sono dati e numeri precisi, tuttavia, sono comunque tanti i turisti attesi anche dalla Penisola. La conferma arriva anche dagli sportelli di prevendita dei biglietti per le tribune. Dalla Fondazione, ieri mattina, spiegavano che se per domenica le vendite erano ormai al completo, restavano ancora pochissimi posti per la corsa del martedì. A conferma di quanto dichiarato dal direttore della Fondazione, Francesco Obino, che durante la conferenza stampa di lunedì aveva spiegato come, forse anche in virtù del numero chiuso di spettatori, fissato dal Decreto Gabrielli in materia di sicurezza per le manifestazioni all’aperto, le prenotazioni siano aumentate in misura notevole. Il che fa ben sperare, anche in considerazione che per coprire i costi dell’allestimento dell’evento, aggravati proprio dalla necessità di adottare nuove misure di sicurezza, la Fondazione aveva deciso di aumentare il prezzo dei biglietti in tribuna, portando ad esempio, da 30 a 40 euro quelli per le tribune numerate per la corsa alla stella.
Turisti che arriveranno sempre più attraverso prenotazioni on line, e non più attraverso i canali più tradizionali che fino a pochi anni fa erano appunto le agenzie di viaggio. Anche quest’anno, inoltre, fra gli spettatori è attesa una delegazione croata. Si consolida infatti il rapporto tra Oristano e Sinj, nel nome del gemellaggio tra la Sartiglia e l’Alka. Oltre alla delegazione che assisterà alla manifestazione, dalla Croazia sono attesi anche tre cavalieri, tre scudieri a piedi e un tamburino dell’Alka, che sfileranno in via Duomo insieme al corteo.
Grazie all’impegno del vice presidente della Commissione cultura, Stefano Maullu, il gemellaggio con Sinj e Ciutadella de Menorca saranno inoltre oggetto delle valutazioni del Parlamento europeo.
Di sicuro, i turisti che arriveranno dall’estero non si limiteranno ad assistere alle esibizioni dei cavalieri. Sono tante infatti le attrattive contenute nell’offerta turistica e commerciale, con una vasta offerta enogastronomica, con street food e degustazioni di prodotti tipici, ma anche spettacoli, laboratori e mostre di artigianato. Nella speranza che chi verrà a Oristano per il Carnevale si dedichi anche allo shopping.
Ancora non ci sono dati e numeri precisi, tuttavia, sono comunque tanti i turisti attesi anche dalla Penisola. La conferma arriva anche dagli sportelli di prevendita dei biglietti per le tribune. Dalla Fondazione, ieri mattina, spiegavano che se per domenica le vendite erano ormai al completo, restavano ancora pochissimi posti per la corsa del martedì. A conferma di quanto dichiarato dal direttore della Fondazione, Francesco Obino, che durante la conferenza stampa di lunedì aveva spiegato come, forse anche in virtù del numero chiuso di spettatori, fissato dal Decreto Gabrielli in materia di sicurezza per le manifestazioni all’aperto, le prenotazioni siano aumentate in misura notevole. Il che fa ben sperare, anche in considerazione che per coprire i costi dell’allestimento dell’evento, aggravati proprio dalla necessità di adottare nuove misure di sicurezza, la Fondazione aveva deciso di aumentare il prezzo dei biglietti in tribuna, portando ad esempio, da 30 a 40 euro quelli per le tribune numerate per la corsa alla stella.
Turisti che arriveranno sempre più attraverso prenotazioni on line, e non più attraverso i canali più tradizionali che fino a pochi anni fa erano appunto le agenzie di viaggio. Anche quest’anno, inoltre, fra gli spettatori è attesa una delegazione croata. Si consolida infatti il rapporto tra Oristano e Sinj, nel nome del gemellaggio tra la Sartiglia e l’Alka. Oltre alla delegazione che assisterà alla manifestazione, dalla Croazia sono attesi anche tre cavalieri, tre scudieri a piedi e un tamburino dell’Alka, che sfileranno in via Duomo insieme al corteo.
Grazie all’impegno del vice presidente della Commissione cultura, Stefano Maullu, il gemellaggio con Sinj e Ciutadella de Menorca saranno inoltre oggetto delle valutazioni del Parlamento europeo.
Di sicuro, i turisti che arriveranno dall’estero non si limiteranno ad assistere alle esibizioni dei cavalieri. Sono tante infatti le attrattive contenute nell’offerta turistica e commerciale, con una vasta offerta enogastronomica, con street food e degustazioni di prodotti tipici, ma anche spettacoli, laboratori e mostre di artigianato. Nella speranza che chi verrà a Oristano per il Carnevale si dedichi anche allo shopping.
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