La Nuova Sardegna

Oristano

Aism, spiegazioni a metà sul commissariamento

di Simonetta Selloni
Aism, spiegazioni a metà sul commissariamento

Nota dei vertici nazionali dopo l’azzeramento della sezione di Oristano Monta la rabbia dei malati che si sono trovati privati della sede e dei servizi

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ORISTANO. Da una parte i malati. Furibondi. «Un fulmine a ciel sereno. Siamo senza sede, senza servizi. C’è chi ha problemi a spostarsi per andare a fare le visite. Ma manca anche il contatto quotidiano, la possibilità di dialogo, di fare qualche attività ricreativa», così dice Vittorio Vacca, da 17 anni malato di sClerosi multipla e da altrettanto tempo socio dell’Associazione sclerosi multipla di Oristano. Qualche giorno fa la sezione Aism è stata azzerata. Provvedimento del direttivo nazionale che ha fatto fuori quello locale e nominato un commissario, Achille Foggetti. Il quale ha cambiato il lucchetto al palazzo di via Parpaglia, sede dell’Aism, e spostato le tre auto di servizio dell’associazione. I prodromi di questa situazione si sono avuti un mese fa, con il dirottamento dei fondi del conto corrente dell’Aism attivo alla Carige di Oristano: 100mila euro trasferiti nei conti dell’Associazione nazionale. Ragione ufficiale, le difficoltà nelle quali verserebbe la Carige.

Un’azione manu militari. Così la vedono i malati locali. Non è la lettura che ne danno dall’Aism nazionale. Il provvedimento di commissariamento è stato firmato dal presidente nazionale Angela Martino. Il commissariamento è già oggetto di una interrogazione rivolta dal consigliere regionale Mario Tendas al presidente della giunta regionale Pigliaru e all’assessore alla Sanità Arru. C’è anche da dire che il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau ha avuto una – burrascosa – conversazione telefonica con Mario Alberto Battaglia, plenipotenziario della Fondazione Sclerosi multipla, che senza tanti giri di parole ha invitato Ganau a non interferire e, se proprio interessato, a chiedere spiegazioni su carta intestata del Consiglio regionale.

Né la presidente Martino né il presidente Fism Battaglia hanno accettato di rispondere alle domande della Nuova Sardegna se non attraverso un comunicato inoltrato, per conto della presidente, da Alessandra Bellantoni, coordinatore gestione sistema formale e compliance di Aism nazionale. Nella nota si sottolinea che il «Commissariamento non solo avrà l’effetto di mantenere in vita i servizi e le attività esistenti, ma garantirà il necessario sviluppo della capacità di contatto, relazione e coinvolgimento delle persone con sclerosi e dei loro familiari, non soltanto attraverso l’accesso alla sede, che dopo i primi giorni di riorganizzazione resterà aperta dal lunedì al venerdì, e ai servizi di trasporto, ma in tutte le esigenze». Sul commissariamento: «Dallo scorso anno gli organi della sezione di Oristano ricevono richieste da parte della sede nazionale Aism di produrre evidenze per rendere trasparente il funzionamento e la gestione e, in assenza di tali evidenze, stante la mancanza dei requisiti minimi di funzionamento previsti dallo Statuto, Aism non ha potuto che procedere al commissariamento». Infine, la riunione dei «soci persone con sclerosi è stata convocata dal commissario entro la fine del mese di febbraio», mentre le auto sono state spostate “in vista della Sartiglia”. Secondo il direttivo deposto, non ci sarebbero state contestazioni, fino al commissariamento. Posizioni antitetiche. La sensazione è che si preparino le carte bollate.

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