Per lo scuolabus pronto il ricorso al Tar
Laconi, i genitori dei bimbi delle borgate cercano un accordo col Comune ma sono pronti allo scontro
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LACONI. Intendono fare chiarezza i genitori dei bambini residenti nelle borgate sulle ultime vicende che riguardano il servizio di trasporto scolastico. Lo fanno attraverso un comunicato nel quale spiegano il tentativo di trovare accordo con il Comune dopo la richiesta da parte dell’ ente di attivare il servizio con la compartecipazione dell’utenza.
«É dallo scorso mese di ottobre – si legge nel comunicato- che sentiamo parlare della riattivazione del servizio di trasporto scolastico, eppure oggi, a febbraio 2018, nessuna novità a riguardo, se non quella di essere dovuti ricorrere ad una diffida, firmata da uno studio legale, inviata al sindaco, agli uffici competenti, al segretario comunale e, per conoscenza, alla segreteria del Presidente Mattarella e al Garante per l’ infanzia».
«A malincuore – scrivono i genitori – inviare la diffida è stato l’ unico modo possibile per adempiere alla scadenza impostaci dal Comune. Abbiamo avuto solo 4 giorni di preavviso, di cui due festivi, per compilare e consegnare un modulo di richiesta di attivazione del servizio di trasporto con scuolabus con la formula della contribuzione per l’ utenza. Misura questa, adottata dalla giunta comunale per gli alunni ai quali, a norma di legge, deve essere garantita la frequenza gratuita, considerato che le scuole nelle borgate di Laconi sono state soppresse anni addietro». «Dopo 17 mesi di mancato servizio e di risposte mancate – si legge ancora nel documento – siamo arrivati alla conclusione che non vi sia altra via che procedere con un ricorso al Tar che i nostri legali hanno già predisposto. Tuttavia crediamo assurdo esporre l’amministrazione ad un’ azione legale che graverebbe pesantemente sul bilancio comunale e quindi su tutti i cittadini; crediamo ancora che il buon senso prevalga e che la situazione si possa risolvere bonariamente ritirando le delibere sul trasporto e affidando immediatamente il servizio con l’ utilizzo dei 9835,33 euro del contributo straordinario regionale del 2016/17 e 2017/18 riconosciuti per il trasporto scolastico e ricercando poco più di mille euro nel bilancio comunale.Queste sono le motivazioni per cui abbiamo chiesto ai nostri legali di sospendere ancora per alcuni giorni il deposito del ricorso al Tar senza però incorrere nella scadenza dei termini previsti dalla legge per la sua presentazione” dicono i genitori. Intanto, il Garante Regionale per l’Infanzia, Grazia Maria De Matteis ha inviato una nota al Sindaco con richiesta di informazioni per “ricevere assicurazione sulla circostanza che i diritti dei minori coinvolti nella vicenda siano tutelati.”
Ivana Fulghesu
«É dallo scorso mese di ottobre – si legge nel comunicato- che sentiamo parlare della riattivazione del servizio di trasporto scolastico, eppure oggi, a febbraio 2018, nessuna novità a riguardo, se non quella di essere dovuti ricorrere ad una diffida, firmata da uno studio legale, inviata al sindaco, agli uffici competenti, al segretario comunale e, per conoscenza, alla segreteria del Presidente Mattarella e al Garante per l’ infanzia».
«A malincuore – scrivono i genitori – inviare la diffida è stato l’ unico modo possibile per adempiere alla scadenza impostaci dal Comune. Abbiamo avuto solo 4 giorni di preavviso, di cui due festivi, per compilare e consegnare un modulo di richiesta di attivazione del servizio di trasporto con scuolabus con la formula della contribuzione per l’ utenza. Misura questa, adottata dalla giunta comunale per gli alunni ai quali, a norma di legge, deve essere garantita la frequenza gratuita, considerato che le scuole nelle borgate di Laconi sono state soppresse anni addietro». «Dopo 17 mesi di mancato servizio e di risposte mancate – si legge ancora nel documento – siamo arrivati alla conclusione che non vi sia altra via che procedere con un ricorso al Tar che i nostri legali hanno già predisposto. Tuttavia crediamo assurdo esporre l’amministrazione ad un’ azione legale che graverebbe pesantemente sul bilancio comunale e quindi su tutti i cittadini; crediamo ancora che il buon senso prevalga e che la situazione si possa risolvere bonariamente ritirando le delibere sul trasporto e affidando immediatamente il servizio con l’ utilizzo dei 9835,33 euro del contributo straordinario regionale del 2016/17 e 2017/18 riconosciuti per il trasporto scolastico e ricercando poco più di mille euro nel bilancio comunale.Queste sono le motivazioni per cui abbiamo chiesto ai nostri legali di sospendere ancora per alcuni giorni il deposito del ricorso al Tar senza però incorrere nella scadenza dei termini previsti dalla legge per la sua presentazione” dicono i genitori. Intanto, il Garante Regionale per l’Infanzia, Grazia Maria De Matteis ha inviato una nota al Sindaco con richiesta di informazioni per “ricevere assicurazione sulla circostanza che i diritti dei minori coinvolti nella vicenda siano tutelati.”
Ivana Fulghesu
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