La Nuova Sardegna

Oristano

Riuso edifici storici progetto dei vigili dedicato alla Torre

di Davide Pinna
Riuso edifici storici progetto dei vigili dedicato alla Torre

Verrà presentato oggi all’auditorium dell’istituto Mossa Un intervento per mettere in sicurezza immobili antichi

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ORISTANO. Oggi l'auditorium dell'Istituto Mossa ospiterà un convegno sugli edifici storici e il loro riutilizzo, organizzato dal Comune, dal Comando provinciale dei vigili del fuoco, dalla Soprintendenza per i beni archeologici e paesaggistici e dagli ordini professionali. L'auditorium dell'istituto tecnico situato poco dietro il palazzo della Provincia, dopo aver per anni ospitato i concerti e gli eventi che il teatro Garau, dichiarato inagibile, non poteva ospitare, era stato dichiarato inagibile per tutte le attività extra-didattiche che coinvolgessero più di 100 partecipanti a causa della mancanza del certificato di prevenzione incendi per le attività di pubblico spettacolo. Il convegno di mercoledì sembra rappresentare una sorta di raggio di luce nello scenario cupo di assenza di sale per spettacoli a Oristano: nella determina con cui la Provincia, proprietaria dell'auditorium, ha risposto favorevolmente alla richiesta del Comune di utilizzare lo spazio, si legge infatti che «risulta in corso di predisposizione il progetto di realizzazione degli interventi, che dovrebbero permettere alla struttura (terminati i lavori) di conseguire il certificato di prevenzione incendi anche per attività di pubblico spettacolo». Come è possibile però, allora, che si svolga il convegno? Attraverso una deroga, concessa dalla commissione comunale di vigilanza pubblici spettacoli, che concede l'utilizzo dell'auditorium dalle 8 e 30 alle 13,30, con accesso limitato a 308 persone più i relatori e con la presenza di un'ambulanza medicalizzata per tutta la durata dell’evento. Anche il tema del convegno – a cui fra gli altri parteciperà il capo nazionale del Corpo dei vigili del fuoco, Gioachino Giomi – cela una piccola sopresa per gli oristanesi. I Vigili del Fuoco del comando provinciale presenteranno infatti un progetto che riguarda sa Turri Manna di Torregrande. Nello specifico, grazie agli sviluppi della tecnologia informatica, sono stati sviluppati dei nuovi software che permettono di prevedere lo sviluppo di un incendio all'interno di un particolare edificio. Per dare una dimostrazione di questa nuova tecnologia, i vigili del fuoco hanno realizzato un "progetto esempio" sulla torre costiera della borgata marina oristanese. L'importanza di queste nuove possibilità sta nel fatto che esse permettono la rifunzionalizzazione, in sicurezza, degli edifici storici e ne possono consentire la fruizione da parte del pubblico al di là del ruolo monumentale, come spiega il funzionario dei vigili del fuoco Vincenzo Granata. «Si tratta di un unicum, è il primo convegno di questo tipo in Italia. L'obiettivo – dice il sindaco Lutzu – è quello di dimostrare che, attraverso la collaborazione di Vigili del Fuoco, soprintendenze e comuni possono essere resi fruibili tanti beni culturali che oggi, per le stringenti norme di sicurezza, non lo sono». Il progetto pilota sulla Gran Torre piace molto al sindaco che dice: «Speriamo che ci possano essere risvolti concreti. È un progetto pilota, certamente, ma potrebbe trovare applicazione quando troveremo i finanziamenti per rendere finalmente fruibile la torre».

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