SEDILO
Sa cursa ’e su puddu, tante contestazioni dagli animalisti
SEDILO. Sa cursa ‘e su puddu finisce nel mirino degli animalisti. A scatenare le invettive di associazioni e cittadini è stato l’impiego delle galline, ancorché morte. Lo spettacolo di cavalieri...
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SEDILO. Sa cursa ‘e su puddu finisce nel mirino degli animalisti. A scatenare le invettive di associazioni e cittadini è stato l’impiego delle galline, ancorché morte. Lo spettacolo di cavalieri lanciati al galoppo nel tentativo di staccare la testa agli animali senza vita appesi a una corda ha fatto inorridire alcuni forestieri, che hanno poi riversato la loro indignazione sui social. Il tam tam mediatico è arrivato in breve tempo alla Lav e al Movimento animalista Sardegna, che per voce della coordinatrice regionale Anna Rita Salaris ha condannato la pratica, alla stregua dell’utilizzo dei cavalli nella Sartiglia di Oristano, annunciando l’intenzione di sporgere denuncia alla Procura della Repubblica. A dare fuoco alle polveri era stata la donna che lunedì aveva pubblicato un post sul profilo social di un gruppo di Sedilo definendo l’usanza disumana. Come in un prevedibile effetto domino, il commento sdegnato ha scatenato le reazioni di decine e decine di internauti, che si sono divisi tra favorevoli e contrari. La spettatrice ha preferito mantenere l’anonimato oscurando nome e foto del profilo, e lo stesso ha fatto un altro cittadino, che ha parlato di pratica diseducativa e di orrore fatto passare per normalità. Accuse rispedite al mittente da una valanga di commenti, alcuni piccati, molti sarcastici e ironici, altri ancora formulati da gente infastidita più dall’ingerenza di estranei che giudicavano senza esporsi. Ma anche tra i sedilesi si sono levate voci fuori dal coro tra quanti suggerivano l’uso di fantocci e coloro che stigmatizzavano l’impiego dei polli. Dall’associazione ippica nessuna replica, ma solo una puntualizzazione. «Non si tratta di animali vivi –hanno rimarcato –. E la morte è certificata dalle autorità sanitarie». Sulla questione è intervenuto il sindaco Salvatore Pes, chiamato in causa . «Immagino che queste persone non siano di Pamplona – ha esordito Salvatore Pes chiarendo l’allusione –. C’è un regolamento della Comunità europea, il 1099 del 2009, che tutela manifestazioni di natura culturale e sportiva ma questo regolamento ammette deroghe qualora gli animali siano abbattuti per o durante tali eventi. Come tale, sa Cursa de su puddu è stata autorizzata da tutti gli organi competenti. Capisco le lamentele, e ci piacerebbe avere un confronto sereno con chi la pensa diversamente. Ma ci sono tanti modi di dimostrare amore e rispetto per gli animali e invito queste persone a trascorrere qualche giorno nella nostra comunità, dove molti lavorano a contatto con gli animali dimostrando di avere a cuore il loro benessere. Non è un divertimento, ma una rievocazione di quello che si faceva in antichità».(mac)
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