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Morte dell’agente Pischedda, la famiglia: vogliamo la verità
BOSA. La Procura chiede l’archiviazione ma i familiari dell’agente della Polizia Francesco Pischedda, di Bosa, morto dopo la caduta da un cavalcavia mentre inseguiva a piedi un malvivente in fuga, si...
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BOSA. La Procura chiede l’archiviazione ma i familiari dell’agente della Polizia Francesco Pischedda, di Bosa, morto dopo la caduta da un cavalcavia mentre inseguiva a piedi un malvivente in fuga, si oppone attraverso i propri legali. Ne dà conto il quotidiano Il Giorno, con la cronaca dell’opposizione all’archiviazione, alla quale hanno preso parte i genitori dell’agente, Gianni e Diana. Sono stati loro a chiedere che si faccia chiarezza sull’accaduto. Dal momento della caduta dal cavalcavia nella zona di Colico, nella serata del 2 febbraio 2017, sono trascorse oltre cinque ore prima che l’agente in forza alla Stradale di Bellano raggiungesse esanime l’ospedale Manzoni di Lecco. Due a quanto pare a terra, dopo l’impatto con il suolo, prima del trasferimento in ambulanza all’ospedale di Gravedona e Uniti e successivamente a quello di Lecco. Un arco di tempo su cui vogliono veder chiaro i familiari del giovane agente che si oppongono alla richiesta di archiviazione, per assenza di responsabilità nel decesso, formulata dalla Procura. Il 13 febbraio davanti al Gip di Lecco si è svolta l’udienza. La tesi della Procura però che non convince gli avvocati della famiglia Pischedda e quelli della compagna dell’agente, che lascia una figlia in tenerissima età. A confronto, oltre alle tesi di Procura e avvocati, ci sono anche le relazioni dei diversi periti. I genitori dell’agente hanno ribadito di non volere alcun risarcimento né tanto meno un colpevole per forza, ma “giustizia” e “verità” sulla morte a soli 28 anni del loro figlio. Il quesito fondamentale è se, attraverso un tempestivo intervento, Francesco Pischedda si sarebbe potuto salvare. Il Gip, nei prossimi giorni, deciderà sulla richiesta di archiviazione. L'agente scelto è stato promosso ad Assistente e insignito della Medaglia d'oro al valor civile. Nei giorni scorsi, ad un anno dalla tragica scomparsa, gli è stata dedicata la Caserma della Polizia stradale di Bellano. Il Comune di Bosa ha avviato l'iter per dedicare a Francesco Pischedda una piazza a Bosa Marina.(al.fa.)
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