ghilarza
Società operaia da salvare
Il primo marzo nuova assemblea per far rivivere il sodalizio
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GHILARZA. Salvare un’associazione storica del paese, per decenni emblema della cultura solidale di questo territorio: è la missione che si è data l’amministrazione comunale per scongiurare il definitivo scioglimento della Società operaia di mutuo soccorso. Il direttivo aveva gettato la spugna alla fine del 2017 consegnando chiavi e registri in Comune, ma prima di dichiarare la resa c’è la volontà di fare un ultimo tentativo. L’ennesimo, negli ultimi travagliati anni dell’associazione, che a più riprese era stata salvata in extremis dall’impegno dei soci più ostinati e dagli amministratori comunali di turno. Il futuro della Soms ora potrebbe dipendere dall’esito dell’assemblea cittadina convocata dal gruppo di governo locale, che spera di risvegliare l’interesse della collettività verso un pezzo importante della storia dell’associazionismo ghilarzese per impedire che quel glorioso passato vada disperso. L’incontro pubblico si terrà il primo marzo alle 19 a Casa Badalotti, dove rappresentanti istituzionali, soci e simpatizzanti valuteranno quante possibilità ci sono di recuperare la situazione. La Soms fu fondata nel 1897 con finalità di mutuo aiuto e anche per promuovere la crescita culturale e sociale del paese. La connotazione solidale, però, negli ultimi anni si era andata gradualmente snaturando, anche per via dei mutamenti sociali, economici e di costume intervenuti nel frattempo. Infine sono sopraggiunti i problemi di natura economica con un deficit in cassa risanato a fatica. (mac)
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