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Oristano

Cabras verso le elezioni Gli auspici delle imprese

di Piero Marongiu
Cabras verso le elezioni Gli auspici delle imprese

Gli imprenditori espongono le richieste a chi governerà il comune lagunare Salvaguardia e rilancio del territorio, cura del settore turistico facendo sistema

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CABRAS. A circa tre mesi dalla scadenza elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale, cominciano a filtrare le prime indiscrezioni circa i probabili candidati alla carica di sindaco. In lizza dovrebbero esserci almeno quattro liste (il condizionale è d’obbligo perché in questi giorni, stando a quanto affermano i soliti bene informati, gli incontri tra i gruppi si susseguono a ritmo serrato).

Chi subentrerà a Cristiano Carrus nel governo del centro lagunare (poco più di 9200 abitanti, compresi quelli della frazione di Solanas), dovrà proseguire e potenziare il processo di valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità, guardando con attenzione al mondo delle imprese, dell’associazionismo, della pesca e del turismo, intervenendo dove sono emerse le maggiori criticità.

In un modo o nell’altro, al rinnovo dell’amministrazione comunale, guardano tutti. C’è chi lo fa con curiosità e chi, gli imprenditori in particolare, con attenzione. Sono proprio questi ultimi a chiedere alla nuova giunta un cambiamento di passo e una maggiore attenzione verso i problemi delle imprese. Salvatore Pala, insieme a Paolo Mele, ai vertici di Sa Marigosa, un’azienda operante nel settore della trasformazione dei prodotti ortofrutticoli (occupa mediamente circa 160 dipendenti), con un fatturato annuo di circa 6 milioni di euro, dalla nuova amministrazione si attende maggiore incisività verso la politica Regionale.

«Il nuovo sindaco - spiega Pala -, deve portare le istanze del nostro Comune ai livelli superiori e pretendere che quando si prendono le decisioni per la vita delle imprese si tenga conto delle nostre esigenze. Inoltre è indispensabile che lavori alla salvaguardia del territorio, verso il quale deve essere riservata maggiore attenzione».

Tonino Manca, imprenditore storico con i fratelli del settore ittico, ritiene che la nuova amministrazione comunale debba fare di più perché il movimento turistico, cresciuto moltissimo dopo le ultime scoperte effettuate a Mont’ e Prama, abbia una ricaduta non soltanto nel settore turistico. E individua alcune possibili rimedi per il rilancio dell’economia. «Forse non è stato ancora trovato un filo conduttore capace di unire i vari settori dell’imprenditoria locale. Ritengo che ci sia ancora molto da fare sotto il profilo ricettivo, per esempio. Ma anche in quello della promozione e della cura del centro urbano: le strade hanno necessità di interventi manutentivi e il territorio di maggiore, positiva, visibilità».

Ma ci sono anche altre problematiche che dovrebbero essere posti all’attenzione di chi amministrerà la cittadina. Alessandro Manca, imprenditore edile, punta il dito contro le lungaggini burocratiche. «Occorre un nuovo Puc - osserva - che consenta di individuare altre aree edificabili e un piano particolareggiato del centro storico più flessibile, in modo che chi vuole effettuare un intervento nella propria abitazione possa farlo. Poi tagliare i tempi di approvazione di un progetto, che, in qualche caso, supera anche i due anni».

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