La Nuova Sardegna

Oristano

All’Apa provinciale quattro licenziamenti

di Davide Pinna
All’Apa provinciale quattro licenziamenti

I lavoratori dell’Associazione provinciale allevatori hanno manifestato ieri Nell’isola hanno perso il lavoro in 13. Chiesto l’intervento della Regione

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ORISTANO. Tredici licenziamenti, di cui quattro a Oristano e nove nelle altre tre province sarde. A farne le spese i dipendenti amministrativi delle quattro Associazioni provinciali allevatori sarde, colti di sorpresa da una lettera di licenziamento che li ha sospesi dal lavoro a partire dal 20 febbraio. Ieri i 13 licenziati e gli altri dipendenti in sciopero dell'Apa si sono ritrovati nel piazzale della sede provinciale dell'associazione, nelle campagne di Nuraxinieddu, per un presidio di protesta. Le quattro associazioni provinciali degli allevatori sono in questo momento commissariate dall'associazione nazionale e la loro situazione finanziaria desta molte preoccupazioni. In una nota unitaria dei segretari nazionali dei comparti agricoli di Cgil, Cisl E Uil si leggono pesanti critiche in merito alla situazione sarda: «È profonda l’amarezza per un metodo che, oltre a non coinvolgere le organizzazioni sindacali, non propone percorsi di sviluppo ma unicamente il taglio dei costi per il personale. È evidente la mancanza di capacità di riorganizzare il sistema con percorsi virtuosi che lo rilancino nel suo complesso». Veronica Piria, una dei quattro dipendenti oristanesi licenziati, tutti nell'Apa da decenni, parla di una misura giustificata «con la scusa di tagliare i costi. In realtà – prosegue Piria – vogliono esternalizzare i servizi amministrativi. I soldi della Regione e degli allevatori sardi finiranno fuori dalla nostra isola». Vito Tizzano, commissario dell'Apa oristanese, cerca di riportare la calma: «Faremo di tutto per salvaguardare i posti di lavoro, ma per ora non possiamo dire niente». Proprio in mattinata, i commissari hanno inviato una mail certificata all'assessorato regionale all'Agricoltura per richiedere ufficialmente un incontro, con lo scopo di fare chiarezza sulla situazione finanziaria delle quattro associazioni provinciali e dell'associazione regionale: «Quando il quadro sarà chiaro – prosegue Tizzano – potremo dare delle risposte ai lavoratori». Il problema delle Apa non riguarda solo i dipendenti, come ricordano in una nota Confagricoltura, Cia e Copagri, dato che la situazione di crisi sta limitando anche le capacità di intervento delle associazioni nelle materie di competenza come la registrazione dei capi allevati e «le mobilitazioni di protesta contro i licenziamenti potrebbero peggiorare la situazione». Per i dipendenti, e per gli allevatori, bisognerà dunque aspettare l'incontro in Regione per conoscere con chiarezza il futuro; intanto per il 12 marzo è previsto un tentativo di conciliazione all'Ufficio provinciale del Lavoro.

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