COSTUME
Lo chef Alessandro Falchi tradizione oltre i confini
di Roberta Fois
ORISTANO. Una sfida in televisione per diventare Miglior cuoco regionale d'Italia. È questa l'esperienza dello chef oristanese Alessandro Falchi, 34 anni, che selezionato tra più di cinquanta cuochi...
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ORISTANO. Una sfida in televisione per diventare Miglior cuoco regionale d'Italia. È questa l'esperienza dello chef oristanese Alessandro Falchi, 34 anni, che selezionato tra più di cinquanta cuochi sardi, ha partecipato al programma Cuochi d'Italia, in onda su tv8 e presentato da Alessandro Borghese, e che giunto oramai alla sua terza edizione, vede gareggiare venti chef, uno per ogni regione, a colpi di piatti tradizionali. Mi hanno contattato a dicembre per partecipare alla selezione regionale –spiega Alessandro Falchi –. È stato inaspettato perché non avevo mandato la mia candidatura».
Una selezione superata al primo colpo proponendo e rivisitando in chiave innovativa un piatto tipico della nostra tradizione, il pane frattau. «Ho scelto questa ricetta perché spesso poco conosciuta al di fuori della Sardegna – prosegue –. L'ho rivisitata cercando di creare un legame tra tradizione e innovazione cuocendo l'uovo a bassa temperatura per dargli la giusta scioglievolezza e arricchendolo con il formaggio fiore sardo molto stagionato». Una ricetta che lo ha portato direttamente negli studi televisivi dove, sfidandosi ai fornelli con una concorrente della Campania, e poi ha deliziato i giudici stellati Gennaro Esposito e Cristiano Tomei con una seadas impreziosita dal pecorino inacidito e guarnita con del miele mancando per un soffio la finale.
Laureato in lettere e specializzato in storia, Alessandro Falchi è entrato in cucina quattro anni fa frequentando per un anno una scuola a Cagliari dove ha imparato l'arte culinaria guidato dai migliori chef sardi e dove, dopo uno stage, ha iniziato la sua promettente carriera nei migliori ristoranti e resort del sud Sardegna. «La cucina è da sempre una mia passione – prosegue –. Gli studi nel mio percorso universitario mi spronano a voler conoscere la storia del cibo. Mi piacerebbe dare a piatti e menù una collocazione storica e raccontare la tradizione con la giusta innovazione». Non nuovo ai riflettori, Alessandro Falchi è spesso ospite della trasmissione Cucina Claudia in onda su Sardegna 1. Attualmente si occupa di eventi e di showcooking e tiene corsi di cucina di diverso genere, dalla tradizionale alla vegana fino a quelli in cui lavora a stretto contatto con dei nutrizionisti per insegnare ai pazienti come adottare una dieta equilibrata senza rinunciare al piacere del gusto.
Ma lo chef oristanese ha portato la tradizione e cultura culinaria sarda anche fuori dai confini italiani. «Nel 2016 sono stato in Bielorussia per rappresentare la Sardegna nella “Prima settimana della cucina italiana nel mondo” – conclude Falchi – . La nostra partecipazione era legata al concetto della longevità nell’ isola e al suo rapporto con il cibo. L’ iniziativa ha riscosso molto successo e siamo già stati invitati per la prossima edizione».
Una selezione superata al primo colpo proponendo e rivisitando in chiave innovativa un piatto tipico della nostra tradizione, il pane frattau. «Ho scelto questa ricetta perché spesso poco conosciuta al di fuori della Sardegna – prosegue –. L'ho rivisitata cercando di creare un legame tra tradizione e innovazione cuocendo l'uovo a bassa temperatura per dargli la giusta scioglievolezza e arricchendolo con il formaggio fiore sardo molto stagionato». Una ricetta che lo ha portato direttamente negli studi televisivi dove, sfidandosi ai fornelli con una concorrente della Campania, e poi ha deliziato i giudici stellati Gennaro Esposito e Cristiano Tomei con una seadas impreziosita dal pecorino inacidito e guarnita con del miele mancando per un soffio la finale.
Laureato in lettere e specializzato in storia, Alessandro Falchi è entrato in cucina quattro anni fa frequentando per un anno una scuola a Cagliari dove ha imparato l'arte culinaria guidato dai migliori chef sardi e dove, dopo uno stage, ha iniziato la sua promettente carriera nei migliori ristoranti e resort del sud Sardegna. «La cucina è da sempre una mia passione – prosegue –. Gli studi nel mio percorso universitario mi spronano a voler conoscere la storia del cibo. Mi piacerebbe dare a piatti e menù una collocazione storica e raccontare la tradizione con la giusta innovazione». Non nuovo ai riflettori, Alessandro Falchi è spesso ospite della trasmissione Cucina Claudia in onda su Sardegna 1. Attualmente si occupa di eventi e di showcooking e tiene corsi di cucina di diverso genere, dalla tradizionale alla vegana fino a quelli in cui lavora a stretto contatto con dei nutrizionisti per insegnare ai pazienti come adottare una dieta equilibrata senza rinunciare al piacere del gusto.
Ma lo chef oristanese ha portato la tradizione e cultura culinaria sarda anche fuori dai confini italiani. «Nel 2016 sono stato in Bielorussia per rappresentare la Sardegna nella “Prima settimana della cucina italiana nel mondo” – conclude Falchi – . La nostra partecipazione era legata al concetto della longevità nell’ isola e al suo rapporto con il cibo. L’ iniziativa ha riscosso molto successo e siamo già stati invitati per la prossima edizione».
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