La Sartiglia cerca di riparare il danno
di Simonetta Selloni
Fondazione, rammarico sull’esito del controllo antidoping. Presto un incontro con Associazione cavalieri, Gremi e Comune
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ORISTANO. Nel sito della Nado Italia, l’organizzazione nazionale antidoping che ha la responsabilità esclusiva in materia di adozione ed applicazione delle norme in conformità al Codice Mondiale Antidoping, la comunicazione è forte e chiara. «La Prima Sezione del Tribunale nazionale antidoping, in accoglimento dell’ istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare il sig. Alessandro Cester (tesserato Fise) riscontrato positivo alla sostanza cocaina e suoi metaboliti a seguito di un controllo disposto dalla Nado Italia al termine della manifestazione equestre “Sartiglia 2018” svoltasi ad Oristano l'11 febbraio 2018». Così, semplicemente. Un pugno sui denti del popolo della Sartiglia. Che ora dovrà trovare energie per rimettere insieme i cocci.
La Fondazione. Angelo Bresciani è il presidente della Fondazione. Non usa molti giri di parole, su questa Sartiglia infinita, iniziata con le polemiche sui controlli antidoping prescritti dalla Questura, andata avanti con le tensioni della giostra della domenica 11 febbraio e sfociate nello sciopero delle pariglie, ricomposte sulla carta per il martedì e riesplose con le contestazioni al questore Giovanni Aliquò a fine pariglie. Poi, è arrivata l’iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Oristano dei Componidori Antonio Giandolfi e Andrea Solinas e dei loro cumponi. «C’è tutto il dispiacere per il modo in cui si sta evolvendo la situazione. Bisogna capire questo: la Sartiglia è fatta dai nostri figli, che perpetuano una nostra tradizione. Rispecchia la nostra società, nel bene e nel male. Alcuni atteggiamenti e comportamenti attengono alla sfera personale».
I cavalieri. Nei prossimi giorni si incontreranno l’Associazione cavalieri presieduta da Francesco Castagna, che ha già detto che riunirà quanto prima l’assemblea, e la Fondazione. La questione sarà esaminata, bisognerà capire se e quali iniziative saranno assunte – a questo dall’Associazione cavalieri –in un contesto che va complicandosi. L’Associazione cavalieri certifica l’idoneità dei partecipanti alla corsa. Tutti i cavalieri sono affiliati al Coni (dal 2007) per ragioni assicurative: il tesseramento Fise, Federazione italiana sport equestri, è fatto per garantire una estensione dell’assicurazione che comunque copre tutti, dalle settimane prima della corsa, già dagli allenamenti.
Il futuro. È prevedibile che Fondazione, Associazione, Gremi, Comune, e autorità di pubblica sicurezza dovranno incontrarsi presto. «Tutti insieme dovremo trovare un punto di sintesi tra rispetto delle norme e tradizione», conclude Bresciani. L’eredità di questa Sartiglia 2018 non ancora archiviata e frantumata è che per quella 2019 i preparativi devono già iniziare.
La Fondazione. Angelo Bresciani è il presidente della Fondazione. Non usa molti giri di parole, su questa Sartiglia infinita, iniziata con le polemiche sui controlli antidoping prescritti dalla Questura, andata avanti con le tensioni della giostra della domenica 11 febbraio e sfociate nello sciopero delle pariglie, ricomposte sulla carta per il martedì e riesplose con le contestazioni al questore Giovanni Aliquò a fine pariglie. Poi, è arrivata l’iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Oristano dei Componidori Antonio Giandolfi e Andrea Solinas e dei loro cumponi. «C’è tutto il dispiacere per il modo in cui si sta evolvendo la situazione. Bisogna capire questo: la Sartiglia è fatta dai nostri figli, che perpetuano una nostra tradizione. Rispecchia la nostra società, nel bene e nel male. Alcuni atteggiamenti e comportamenti attengono alla sfera personale».
I cavalieri. Nei prossimi giorni si incontreranno l’Associazione cavalieri presieduta da Francesco Castagna, che ha già detto che riunirà quanto prima l’assemblea, e la Fondazione. La questione sarà esaminata, bisognerà capire se e quali iniziative saranno assunte – a questo dall’Associazione cavalieri –in un contesto che va complicandosi. L’Associazione cavalieri certifica l’idoneità dei partecipanti alla corsa. Tutti i cavalieri sono affiliati al Coni (dal 2007) per ragioni assicurative: il tesseramento Fise, Federazione italiana sport equestri, è fatto per garantire una estensione dell’assicurazione che comunque copre tutti, dalle settimane prima della corsa, già dagli allenamenti.
Il futuro. È prevedibile che Fondazione, Associazione, Gremi, Comune, e autorità di pubblica sicurezza dovranno incontrarsi presto. «Tutti insieme dovremo trovare un punto di sintesi tra rispetto delle norme e tradizione», conclude Bresciani. L’eredità di questa Sartiglia 2018 non ancora archiviata e frantumata è che per quella 2019 i preparativi devono già iniziare.
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