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San Giovanni, assegnati i lavori per la borgata
CABRAS. Sono state 38 le offerte pervenute al Comune relativamente all’affidamento del primo dei tre lotti previsti nel Progetto pilota per il riuso turistico della borgata marina di San Giovanni di...
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CABRAS. Sono state 38 le offerte pervenute al Comune relativamente all’affidamento del primo dei tre lotti previsti nel Progetto pilota per il riuso turistico della borgata marina di San Giovanni di Sinis, i cui lavori prevedono la realizzazione dell’impianto di depurazione finanziati con un importo complessivo di poco superiore a 665 mila euro. Le offerte contenute nei plichi sigillati dopo le verifiche previste per legge sono state esaminate e ammesse alla gara.
L’apertura delle buste, avvenuta alla presenza dei due testimoni previsti, ha evidenziato che l’offerta più favorevole è stata quella dell’impresa On Tecnology Srl, con sede in Roma, che ha presentato un ribasso del 21,125 per cento, corrispondente a 496 mila 542,02 euro, circa 30 euro in meno rispetto all’impresa G. Lupi anch’essa di Roma.
Dopo l’espletamento della gara il prossimo passo riguarderà l’aggiudicazione dell’appalto dei lavori, che avverrà con apposita determinazione a cura del responsabile del servizio.
Ma l’aggiudicazione sarà comunque subordinata alla verifica di tutti i requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di appalti pubblici. I lavori complessivi previsti per la riqualificazione della borgata marina di San Giovanni di Sinis prevedono anche la realizzazione della rete fognaria e la costruzione di alcuni capanni di falasco (al momento dovrebbero essere due) simili a quelli che caratterizzavano la località fino all’inizio degli anni 80. Le capanne dovrebbero sorgere nell’area di “Mari mottu” e costeranno circa 224 mila euro.
Il finanziamento complessivo del progetto, suddiviso in tre lotti, ammonta a un milione e 400 mila euro. “Si tratta di un investimento che riqualificherà tutta la borgata marina - ha detto il sindaco Cristiano Carrus -. Inoltre, le capanne di falasco di San Giovanni, fino a qualche decennio fa, rappresentavano l’immagine del nostro littorale”.
Piero Marongiu
L’apertura delle buste, avvenuta alla presenza dei due testimoni previsti, ha evidenziato che l’offerta più favorevole è stata quella dell’impresa On Tecnology Srl, con sede in Roma, che ha presentato un ribasso del 21,125 per cento, corrispondente a 496 mila 542,02 euro, circa 30 euro in meno rispetto all’impresa G. Lupi anch’essa di Roma.
Dopo l’espletamento della gara il prossimo passo riguarderà l’aggiudicazione dell’appalto dei lavori, che avverrà con apposita determinazione a cura del responsabile del servizio.
Ma l’aggiudicazione sarà comunque subordinata alla verifica di tutti i requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di appalti pubblici. I lavori complessivi previsti per la riqualificazione della borgata marina di San Giovanni di Sinis prevedono anche la realizzazione della rete fognaria e la costruzione di alcuni capanni di falasco (al momento dovrebbero essere due) simili a quelli che caratterizzavano la località fino all’inizio degli anni 80. Le capanne dovrebbero sorgere nell’area di “Mari mottu” e costeranno circa 224 mila euro.
Il finanziamento complessivo del progetto, suddiviso in tre lotti, ammonta a un milione e 400 mila euro. “Si tratta di un investimento che riqualificherà tutta la borgata marina - ha detto il sindaco Cristiano Carrus -. Inoltre, le capanne di falasco di San Giovanni, fino a qualche decennio fa, rappresentavano l’immagine del nostro littorale”.
Piero Marongiu
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