Arriva l’ipnosi per aiutare i malati

La pratica affianca la medicina tradizionale in alcune patologie

ORISTANO. Il gruppo Komunque Donne, nato come gruppo di auto aiuto per donne con tumore della mammella, sta prendendo parte ad una sperimentazione fatta di contesti di ipnosi che aiutano ad affrontare la malattia e gli effetti delle terapie, senza mai interrompere le cure mediche e i protocolli tradizionali. Da qui nasce l’esigenza di fare il punto della situazione con un convegno che vede come relatori alcuni tra i maggiori esponenti della cultura scientifico-umanistica del settore. Si svolgerà sabato alle 15 nei locali dell’Hospitalis Sancti Antoni.

La pratica clinica sta sempre più prendendo atto dell’influenza e dell’importanza che i processi mentali ed emozionali esercitano nel decorso e forse nell’insorgenza di molte patologie e tra queste l’insorgenza di tumori è senza dubbio una tra le più sentite. Dando per vero questo presupposto ci si pone una domanda: è possibile influenzare positivamente il nostro stato di salute realizzando immagini mentali e quindi emozioni di benessere? L’ipnosi clinica si inserisce bene in questo contesto perché è una modalità comunicativa e relazionale che permette, attraverso la realizzazione di uno stato modificato di coscienza, di realizzare una riabilitazione cognitiva, biologica e comportamentale funzionale a una condizione di equilibrio e di benessere. Con l’ipnosi è infatti possibile modificare lo stato mentale con l’obiettivo di modulare quello corporeo: in questa ottica può avere valore terapeutico e preventivo nell’insorgenza e nello sviluppo di varie patologie. L’obiettivo del gruppo Komunque Donne è somatizzare il benessere, non la malattia.

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