bosa
La Finanza stanga con multe salate i furbetti del ticket
BOSA. I militari della Brigata della Guardia di Finanza di Bosa Marina, al comando del maresciallo Francesco Deriu, hanno constato l’indebita esenzione dal pagamento delle prestazioni sanitarie di...
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BOSA. I militari della Brigata della Guardia di Finanza di Bosa Marina, al comando del maresciallo Francesco Deriu, hanno constato l’indebita esenzione dal pagamento delle prestazioni sanitarie di sette cittadini, con complessivi 7000 euro di sanzioni comminate ai presunti trasgressori.
Un colpo economico piuttosto pesante al portafogli, insomma, se si considera che suddividendo la spesa si arriva ai mille euro a testa di verbale. Senza contare che ciascuno dei soggetti pizzicati dovrà pagare anche la prestazione sanitaria, con possibilità che questa venga moltiplicata per tre dal Prefetto.
In sostanza insomma c’è chi ha dichiarato un reddito inferiore a quello percepito, e quindi non corrispondente alla reale posizione reddituale e patrimoniale del richiedente, per ottenere l’esenzione dai ticket.
Questo quanto scoperto dai militari della Brigata di Bosa Marina, che fanno capo al comando provinciale della Guardia di Finanza di Nuoro e operano nel territorio compreso tra Macomer e Bosa.
Ora i responsabili dovranno rimborsare alle Assl di Nuoro e Oristano il costo della prestazione non pagata, con in aggiunta una sanzione amministrativa, comminata dal Prefetto, che arriva anche al triplo del ticket sanitario evaso.
La Guardia di Finanza ha accertato una indebita esenzione dal pagamento delle prestazioni sanitarie per 2.300 euro, comminando appunto sanzioni per 7mila euro.
«L’operazione si inquadra in un più ampio contesto di prevenzione disposto dal Comando Provinciale di Nuoro, a contrasto del fenomeno delle frodi nei settori della previdenza e assistenza sanitaria», spiegano dal comando del centro barbaricino.
L’obiettivo è «garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dannoso dispendio di risorse nazionali». La Sardegna, questi i dati resi pubblici nel novembre dello scorso anno dalla Regione, ha il 70 per cento della popolazione esente dal pagamento delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, per buona parte a causa della condizione economica e sociale degli utenti.
Alessandro Farina
Un colpo economico piuttosto pesante al portafogli, insomma, se si considera che suddividendo la spesa si arriva ai mille euro a testa di verbale. Senza contare che ciascuno dei soggetti pizzicati dovrà pagare anche la prestazione sanitaria, con possibilità che questa venga moltiplicata per tre dal Prefetto.
In sostanza insomma c’è chi ha dichiarato un reddito inferiore a quello percepito, e quindi non corrispondente alla reale posizione reddituale e patrimoniale del richiedente, per ottenere l’esenzione dai ticket.
Questo quanto scoperto dai militari della Brigata di Bosa Marina, che fanno capo al comando provinciale della Guardia di Finanza di Nuoro e operano nel territorio compreso tra Macomer e Bosa.
Ora i responsabili dovranno rimborsare alle Assl di Nuoro e Oristano il costo della prestazione non pagata, con in aggiunta una sanzione amministrativa, comminata dal Prefetto, che arriva anche al triplo del ticket sanitario evaso.
La Guardia di Finanza ha accertato una indebita esenzione dal pagamento delle prestazioni sanitarie per 2.300 euro, comminando appunto sanzioni per 7mila euro.
«L’operazione si inquadra in un più ampio contesto di prevenzione disposto dal Comando Provinciale di Nuoro, a contrasto del fenomeno delle frodi nei settori della previdenza e assistenza sanitaria», spiegano dal comando del centro barbaricino.
L’obiettivo è «garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dannoso dispendio di risorse nazionali». La Sardegna, questi i dati resi pubblici nel novembre dello scorso anno dalla Regione, ha il 70 per cento della popolazione esente dal pagamento delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, per buona parte a causa della condizione economica e sociale degli utenti.
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