La Nuova Sardegna

Oristano

Fauna selvatica, il malumore dei coadiutori

Fauna selvatica, il malumore dei coadiutori

Caccia-pesca-ambiente chiede maggiore considerazione per i cacciatori impegnati negli abbattimenti

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Cosa fare di fronte all’invasione della fauna selvatica? Ognuno ha una ricetta e quella prospettata dall’associazione ambinetalista Lipu non è piaciuta all’associazione “Caccia-pesca-ambiente”. Ma soprattutto i cacciatori ritengono di avere un ruolo importante che non viene riconosciuto: se dovesse persistere quello che viene definito «un pregiudizio delle istituzioni verso il mondo venatorio», per Marco Pisanu, presidente regionale dell’associazione “Caccia-pesca-ambiente”, potrebbe «venire meno il sostegno dei cacciatori-coadiutori per il contenimento delle cornacchie, ma anche per la peste suina africana».

In una nota Pisanu dichiara di condividere «integralmente la posizione della Coldiretti in tema di contenimento della fauna selvatica poiché è noto che le cornacchie e altri tipi di fauna creino danni alle attività produttive agro-alimentari e zootecniche e siano causa degli squilibri tra le specie animali e vegetali».

Secondo l’associazione la presenza di cornacchie altera complessivamente l’equilibrio: «La Lipu e altre associazioni si sono rese conto in ritardo di quanto sia noi che chi vive tutti i giorni la campagna come i cacciatori, non può non notare, ossia la notevole diminuzione di fringillidi e di altra fauna, che in zone dove insistono colonie di cornacchie, sono quasi scomparsi».

La Lipu ha legato le modifiche ambientali alla politica agricola comunitaria. Conclusione contestata da Pisanu: «Riteniamo che la responsabilità sia di chi ha tenuto la testa sotto la sabbia per tanto tempo, anziché vedere e contenere l’aumento delle specie nocive, che sono la vera causa dei danni provocati alle attività produttive agro-alimentari e zootecniche e anche della diminuzione di alcuni tipi di fauna».

Il presidente di “Caccia-pesca-ambiente” si augura che la proposta della Lipu «non sia quella di catturare gli animali con le gabbie, metodo poco efficace e crudele, considerato che poi le cornacchie dovranno essere comunque abbattute».

La linea da appoggiare, secondo i cacciatori, è quella della Coldiretti. Pisanu ricorda che i cacciatori coadiutori prestano gratuitamente la loro opera: «Il contenimento non rientra nell’attività venatoria e che non sussiste alcun interesse da parte dei cacciatori, che mettono al servizio della collettività la propria professionalità e il tempo libero, affrontando anche delle spese».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative