Protezione civile, regole per l’emergenza
Croce Rosa e vigili distribuiscono un opuscolo in tutte le scuole: ecco cosa fare in caso di alluvione
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BOSA. Cosa fare in caso di allerta idrogeologica? Come comportarsi in caso di allagamenti e situazioni critiche? Queste le principali domande a cui risponde un rinnovato opuscolo, realizzato dall’amministrazione comunale di Bosa e presentato nei giorni scorsi dai volontari del Comitato della Croce Rossa e dai Vigili Urbani nelle classi di elementari, medie e superiori. Il vademecum, utile strumento nella città fluviale per eccellenza della Sardegna, parte infatti dalla premessa che «nel nostro territorio vi sono state in passato diverse alluvioni» e quindi «è probabile che ci saranno anche in futuro», anche se l’ultima piena del fiume Temo risale per la verità al 1976. Il fiume attraversa una città dove negli anni si è costruito non poco, anche in zone un tempo di golena del corso d'acqua. «La gran parte del centro abitato di Bosa è classificata come area inondabile a rischio molto elevato (Hi4)», spiega il depliant. Mentre una delibera del consiglio comunale adottata a luglio del 2016 ha approvato un complesso Piano di protezione civile comunale: al suo interno una serie di prescrizioni comportamentali e di auto protezione, indicazione di vie di fuga e viabilità d’emergenza, aree di emergenza e protezione civile e i modelli di intervento in casi estremi. Come appunto una possibile esondazione del Temo, oppure di canali scoperti o tombati che attraversano il centro urbano, in caso di piogge intense o temporali. I volontari della Croce Rossa ed i Vigili Urbani, classe per classe e con un linguaggio semplice, si sono quindi dedicati a spiegare a piccoli e più grandicelli scolari cosa fare durante un allerta, a partire da quella ordinaria fino a quella elevata; come comportarsi in caso di alluvione, e anche dopo l’alluvione se questa dovesse verificarsi. A ciascun allievo inoltre è stato consegnato l’opuscolo della Protezione Civile, che contiene anche tutti i numeri e recapiti utili in caso di emergenza, con il consiglio di tenerlo sempre a portata di mano nella propria abitazione. Così i ragazzi, molto attenti e che hanno posto diverse domande, diventano anche ambasciatori della prevenzione in ogni singola famiglia, uno dei motivi delle due giornate realizzate in collaborazione con gli istituti scolastici cittadini. Un impegno che diventerà sempre più necessario, anno dopo anno, tanto più se il progetto del Contratto di fiume, che prevede anche fasi attive e quindi il coinvolgimento diretto di cittadini e imprenditori durante le allerta di più alto grado, diventerà una realtà. (al.fa.)
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