La Nuova Sardegna

Oristano

SOSPETTA INFILTRAZIONE MAFIOSA 

Indumenti usati, sospeso in città il servizio di raccolta

di Simonetta Selloni
Indumenti usati, sospeso in città il servizio di raccolta

ORISTANO. Le conseguenze del provvedimento di interdizione prefettizia per infiltrazione mafiosa emesso la settimana scorsa nei confronti della Serdan Tess srl, di Santa Giusta, che ha l’appalto per...

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ORISTANO. Le conseguenze del provvedimento di interdizione prefettizia per infiltrazione mafiosa emesso la settimana scorsa nei confronti della Serdan Tess srl, di Santa Giusta, che ha l’appalto per il ritiro degli indumenti usati, vengono ora formalizzate dall’amministrazione comunale di Oristano. Il Comune aveva ricevuto una nota dalla prefettura, come aveva già precisato l’assessore all’Ambiente Gianfranco Licheri; l’ente è stato informato di cosa comporti la misura assunta. La conseguenza più immediata è, come prevede la norma, l’esclusione della ditta dall’elenco delle società ammesse ad avere rapporti di lavoro con le amministrazioni pubbliche, nella fornitura di beni e di servizi, nonché nell’esecuzione dei lavori. L’appalto della Serdan Tess srl scadrà l’otto aprile. Per questa ragione non sarà necessario andare alla rescissione del contratto, ma il servizio di raccolta dei “rifiuti tessili di provenienza domestica” è immediatamente sospeso e i contenitori gialli posizionati in vari punti della città, che al momento non possono essere rimossi, non devono essere utilizzati.

I rifiuti tessili dovranno essere conferiti presso l’Ecocentro Comunale di via Oslo, per le modalità di conferimento ci si può rivolgere al numero verde 800-632270.

Il provvedimento di interdizione è stato notificato al rappresentante legale della Serdan Tess srl, Giandomenico Piras e al socio Matteo Garu (attuale assessore all’Ambiente del Comune di Santa Giusta). Si basa su un imponente mole documentale raccolta dagli investigatori del Comando provinciale della Guardia di finanza. È possibile pensare che gli accertamenti siano partite dal collegamento della ditta con la casa madre Eurotess srl con sede a Montemurlo (Prato). Questa azienda è finita nelle maglie di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze per un traffico di abiti usati gestito dalla camorra. Il processo si è concluso con otto condanne. Il figlio di uno dei titolari della Eurotess coinvolti in quell’inchiesta, ma del tutto estraneo alla vicenda, risulta tra i soci della prima ora della Serdan Tess srl, con Garau. Tra la casa madre e la Serdan c’è stata una compravendita di cassonetti da adibire al ritiro degli indumenti usati, e questa potrebbe essere la traccia che conduce agli accertamenti e alla conseguente interdizione, misura che in provincia di Oristano viene applicata per la prima volta.

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